Dal 10 dicembre 0 privacy per chat e gruppi WhatsApp: occhio al caso australiano

di Redazione Bufale |

Gruppi WhatsApp
Dal 10 dicembre 0 privacy per chat e gruppi WhatsApp: occhio al caso australiano Bufale.net

Arrivano oggi 10 dicembre alcune informazioni estremamente delicate per quanto concerne chat e gruppi WhatsApp, almeno per quanto concerne la questione della privacy. Premesso che la svolta al momento la possiamo ritenere valida solo in Australia, quanto stiamo per riportarvi potrebbe avere degli effetti molto seri anche in Europa, compresa in Italia, visto che si parla con insistenza della possibilità che le autorità possano avere accesso completo alle conversazioni. Persino quelle crittografate, sulle quali gli sviluppatori da sempre spendono energie per renderle “invalicabili”.

Secondo quanto è stato reso noto in giornata da Hwupgrade, infatti, il parlamento australiano ha deciso a sorpresa di approvare una legge che consente alle autorità di poter accedere alle chat criptate. Indipendentemente dal fatto che si tratti di una conversazione private tra due persone o, ad esempio di un gruppo WhatsApp, dunque, nulla rappresenterà un segreto assoluto, con la reale prospettiva che il caso australiano crei un precedenti da molti ritenuto “pericoloso”.

Gruppi WhatsApp
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Una conferma significativa in questo senso è giunta anche dal primo ministro australiano Scott Morrison. Le prime informazioni in questo senso ci dicono che Zuckerberg ed il team Facebook non siano soddisfatti di queste decisioni, al punto che si potrebbe scatenare una battaglia tra le parti durante le prossime settimane. Di sicuro si dovrà capire bene come questa vicenda andrà ad influenza il governo italiano, in attesa di una presa di posizione che faccia chiarezza per tutti coloro che sono soliti sfruttare il potenziale comunicativo delle chat singole e dei gruppi WhatsApp,

Insomma, un giro di vite continuo quello al quale stiamo assistendo in questo periodo con le singole conversazioni e i gruppi WhatsApp, dopo quello che vi abbiamo riportato pochi giorni fa con un articolo in merito ai possibili tipi di messaggi che potrebbero spedire persino in galera gli utenti a breve.

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