Croci coperte al cimitero: il post di Salvini fa insultare Alessandra Moretti del PD, ma disinforma

di Redazione |

Uno dei personaggi politici più discussi degli ultimi giorni è indubbiamente Alessandra Moretti del PD. Quest’ultima, infatti, è finita al centro di veri e propri insulti sui social a causa del suo intervento a Diritto e Rovescio su Rete4, in cui ad un certo punto si è parlato della possibilità di coprire le croci ed altri simboli cattolici nel cimitero di Pieve di Cento. In segno di rispetto per funzioni laiche. La vicenda è stata oggetto di un post da parte di Matteo Salvini, che ha pubblicato uno spezzone del video con il suo intervento, alimentando una certa disinformazione sulla vicenda.

Cerchiamo dunque di vederci chiaro, perché in pochi al momento conoscono la presa di posizione da parte di Alessandra Moretti del PD. Come evidenziato da Next Quotidiano, infatti, la protagonista del filmato ha solo riportato la proposta di un candidato sindaco, ovvero Luca Borsari, il quale avrebbe pensato ad un meccanismo con il quale si potrebbero utilizzare delle tendine motorizzate, per coprire momentaneamente i crocifissi durante le funzioni organizzate dai non cattolici.

Alessandra Moretti
Alessandra Moretti

La fonte evidenzia come Alessandra Moretti del PD sia contraria, concettualmente, ad una soluzione di questo tipo, come si potrà notare anche dall’immagine riportata in precedenza. La stessa Moretti, infatti, ha ritenuto necessario intervenire pubblicamente per rendere più esplicito il suo pensiero sul caso Pieve di Cento. Si tratta del secondo post pubblicato da Salvini, nel giro di pochi giorni, che alimenta una certa disinformazione su temi ritenuti delicati dall’opinione pubblica, dopo quello inerente la legittima difesa (potete approfondire qui). Ecco il post originale del Ministro degli Interni su Facebook, che ha immediatamente scatenato gli insulti nei confronti della stessa Alessandra Moretti.

Occorre aggiungere anche qualche altro dettaglio sulla vicenda di Pieve di Cento. Il cimitero è comunale e si ritiene che anche i laici, che hanno già avanzato richieste per lo svolgimento di funzioni nella cappella, abbiano diritto a godere di contesti per loro più coerenti. La stessa cappella risulta poi essere sconsacrata, come evidenziato da Open.

Precisa meglio Repubblica la vera portata della proposta, e ci insegnano i colleghi di BUTAC

E’ in corso la ristrutturazione del cimitero di Pieve di Cento, un paese di settemila abitanti in provincia di Bologna. E l’idea è quella di montare in una cappella non consacrata un sistema di oscuramento motorizzato con teli di tessuto che consentiranno, all’occorrenza, di coprire temporaneamente le immagini sacre e le tombe di famiglia situate all’interno. Questo, spiega il giornalino del Comune, per permettere la celebrazione di riti o cerimonie laiche, per non credenti o di altre fedi. E immediata, in piena campagna elettorale, scatta la reazione di Forza Italia con il deputato Galeazzo Bignami “Oscurare i simboli cattolici nei cimiteri per non disturbare le altre religioni. Ecco l’ultima trovata dei sinistrati che per non mancare di rispetto alle altre religioni offendono i valori cristiani “.

Ovviamente quindi siamo lontani anni luce dal presunto “oltraggio alla religione cattolica”: ipotizzate che in una cappella non consacrata, sovente usata come sala eventi o per cerimonie laiche, le tombe dei vostri cari estinti siano esibite ed esposte ad ogni evento da un concertino jazz alla sagra della porchetta.

Sareste i primi a chiedere un po’ di rispetto in più: cosa che la proposta, a dispetto della campagna elettorale su di essa sorta, comprende.

Per quanto riguarda il cimitero, la ristrutturazione non coinvolge solo la cappella. Si tratta di un progetto di ampliamento che prevede la realizzazione di 600 nuovi loculi, 474 nuovi cinerari, 160 ossari e 60 nuove tombe di famiglia. “Un progetto importante – dice il sindaco – in questo ambito il tecnico incaricato ha ipotizzato la possibilità di inserire nella cappella del cimitero, che non è mai stata consacrata, un sistema a tendine che all’occorenza possa rendere la cappella uno spazio bianco. Non stiamo parlando di funerali di musulmani che hanno cimiteri a loro dedicati non a Pieve”. Il progetto esecutivo non è stato ancora presentato. “Questa estate l’amministrazione potrà presentarlo e condividerlo con tutta la comunità e con con i proprietari delle tombe di famiglia – conclude Maccagnani – Invito quindi Bignami a non utilizzare i defunti e simboli religiosi per fare propaganda politica. Sarà la nuova amministrazione insieme alla comunità a fare le scelte piu opportune per Pieve”.

Ripetiamo, siamo solo in fase di “proposta”, mentre Alessandra Moretti del PD si è dissociata dall’idea di coprire croci e crocifissi. Il post di Salvini non la menziona in modo esplicito, ma evidenzia solo un frammento del suo intervento che la espone ad un’ondata di insulti. 

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