La triste storia del cane Ruth: verità, errori e precisazioni dei testimoni di Partinico

di Redazione Bufale |

Cane Ruth
La triste storia del cane Ruth: verità, errori e precisazioni dei testimoni di Partinico Bufale.net

Prendiamo atto della nota ufficiale pubblicata via social da Salvatore Libero Barone, testimone oculare dei fatti avvenuti al cane Ruth e tra i principali protagonisti del tentato salvataggio della vittima di questa brutta storia. Vicenda vera, ma come lui stesso ha evidenziato, caratterizzata oggi 11 settembre da non poche notizie false sui social, come quella relativa al nome di quello che viene definito orco (diverso da quello trapelato su Facebook e da noi non pubblicato), fino ad arrivare alle precisazioni su chi ha registrato video e foto. Il post originale lo trovate qui di seguito.

Dalla redazione di bufale.net, possiamo soltanto dire che “siamo addolorati, sinceramente. Auspichiamo che la legge punisca severamente chi ha compiuto tali atti di violenza su un cane. Ma auspichiamo che punisca anche severamente chi, credendosi giustiziere, cerca solo una scusa per essere carnefice a sua volta e non tollereremo show di sguaiata disumanità nei commenti. Che, ove sopra le righe, saranno segnalati come di merito. Il nostro articolo sarà presto aggiornato“.

Articolo originale sulla storia del cane Ruth

Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni a proposito del cane Ruth a Partinico, al centro in queste ore di tantissimi post sui social che si scagliano contro un anziano che lo avrebbe ucciso senza motivo e soprattutto senza alcuna pietà. Lo diciamo subito, le foto ed il video che abbiamo consultato sembrano lasciare poco spazio a dubbi, a differenza di quanto riportato qualche settimana fa con un episodio che vide protagonista un altro cane poi defunto. Diventa indispensabile in situazioni simili comprendere una sorta di vademecum per comportarsi al meglio sui social.

Il cane Ruth, secondo diverse segnalazioni che ci sono giunte dal paesino in Sicilia, nei pressi di Palermo, sarebbe morto a causa delle ferite troppo gravi subite da un anziano di 82 anni. Cosa sappiamo su questa vicenda? Troppo poco, al netto di documenti di cui vi abbiamo parlato poco fa che appaiono davvero inequivocabili. Certo, qualche dubbio persiste, come il fatto che l’uomo pare non essere minimamente turbato ed allarmato dalla presenza di qualcuno che in quegli istanti lo sta riprendendo. Anzi, ad un certo punto appare quasi in posa.

La storia ci insegna anche che fatti simili, prima di essere giudicati, necessitino di contestualizzazione. Ad esempio, qualora dovesse essere accertata l’autenticità della notizia, l’anziano di Partinico potrebbe tranquillamente affermare di essere stato aggredito dal cane Ruth. E, di conseguenza, di aver agito così per puro istinto. Ovviamente le nostre sono solo ipotesi, nell’ambito di un articolo che abbiamo inserito sotto la voce “analisi in corso“. Nonostante i social abbiano emerso già un verdetto.

Cose da evitare con la storia del cane Ruth di Partinico

Detto questo, possiamo soltanto invitarvi a non diffondere il volto ed il nome dell’anziano (alcuni addirittura hanno reso nota la sua domiciliazione), almeno fino a quando non avremo notizie ufficiali sulla reale storia del cane Ruth di Partinico. Da quello che ci risulta, l’episodio è già stato segnalato alle autorità competenti e, complice l’eco mediatico di questa storia, a breve ne dovremo sapere di più.

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