“Coronavirus, immigrati fuggono dall’hotel: ‘Noi in quarantena non ci stiamo’”

di Bufale.net Team |

“Coronavirus, immigrati fuggono dall’hotel: ‘Noi in quarantena non ci stiamo’” Bufale.net

Con un titolo che indica immigrati che fuggono dall’hotel VoxNews torna alla carica oggi, 25 marzo, nutrendosi di una notizia che interessa la città di Alpignano (Torino) in cui l’albergo “Parlapà” che ospita circa 250 migranti è al centro delle cronache dell’ultima ora per un caso di contagio da Coronavirus tra gli uomini che vivono all’interno della struttura.

Mentre VoxNews si scaglia contro lo Stato (psst: lo Stato siamo noi, dunque anche i redattori di Vox, riferiteglielo) con la frase anarcoide: “Stato di me**a” che tutti scrivevamo sulla Smemoranda quando volevamo affossare il sistema, la pagina Facebook Gruppo ‘Gnazzzio, invidiosa dei like che il Coronavirus sta facendo collezionare agli organi di informazione, si scaglia con rabbia adolescenziale (“Teenage angst has paid off well, now I’m bored and old”) contro Laura Boldrini ed Emma Bonino in un post pubblicato nell’ultima ora.

Il risultato, inevitabilmente, è nei commenti:

In pratica sia VoxNews che Gruppo ‘Gnazzzio si riferiscono a un caso riportato da La Stampa nell’edizione locale in cui leggiamo e veniamo a conoscenza di gravi episodi di tensione all’interno dell’hotel “Parlapà” di Alpignano (Torino) in cui uno dei 250 migranti ospiti della struttura è risultato positivo al Covid-19. Ora l’uomo è in isolamento.

Le tensioni sono scoppiate da circa una settimana, appunto, dopo il caso accertato di contagio da Coronavirus che ha reso difficile la quarantena degli altri migranti che generalmente provengono da Gambia, Nigeria e Senegal. Questa mattina una funzionaria del Commissariato di Barriera di Milano (quartiere di Torino, ndr) si è dovuta portare sul posto perché il livello di tensione ha raggiunto picchi importanti. Citando La Stampa:

Qui i problemi sono numerosi. C’è la questione sanitaria, la quarantena e i desideri quotidiani difficili da soddisfare. La situazione è monitorata dall’Asl: oggi è in programma un incontro tra l’Unità di crisi, l’Asl e la cooperativa che gestisce il centro. Le proteste sono frequenti. Ieri per le sigarette. «Vogliamo il tabacco e il caffè. Adesso usciamo». Le teste più calde sono una decina. «Vogliamo andare in paese» dicono. Per loro, come per tutti in questo momento, capire l’importanza del «non uscire» non è facile.

Un libero cittadino costretto alla quarantena dal DPCM, probabilmente, non può comprendere cosa comporti lo status di profugo all’interno di un hotel in cui anche le uscite per l’approvvigionamento sono ancora più limitate. Per questo VoxNewsGruppo ‘Gnazzzio titillano i loro lettori con la frase: “Eppure c’è chi riesce a scappare da buchi ricavati nella rete intorno all’hotel” riportata da La Stampa, e con la storia delle sigarette.

Per nessuno degli ospiti si è reso necessario il ricovero in ospedale e i medici hanno disposto l’isolamento, ma gli spazi angusti dell’hotel rendono difficile tale provvedimento. Lo riferisce un operatore della cooperativa: “Se avessi potuto avrei montato le tende fuori, ma non le ho. Le chiedete voi alla prefettura e alla Regione?“.

Come si evince dal video pubblicato sul canale YouTube de La Stampa vi sono alcuni migranti che dialogano con la funzionaria. I primi stanno dietro il cancello, la seconda sta sulla strada e nessuno dei profughi si lancia all’esterno attraverso le reti di recinzione. La Stampa parla di buchi ricavati nella rete intorno all’hotel, il che potrebbe sicuramente capitare considerando il panico e il senso di costrizione che si vive quando si è stati a stretto contatto con un contagiato dal Coronavirus. Fermi: non si dice, in questa sede, che una fuga sia cosa giusta dal momento che il DPCM vale per tutti, nessuno escluso.

Ci fosse stata una fuga di massa dall’hotel, però, lo avremmo saputo in maniera diversa dalla stampa ufficiale. VoxNews scrive: “Immigrati fuggono dall’hotel” ma non è specificato in quale quantità si siano allontanati effettivamente dall’hotel “Parlapà” di Alpignano. Come al solito gli avvelenatori di pozzi fanno focus sulla superficie e non sulla sostanza. Trovare like ai tempi del Coronavirus è sicuramente frustrante.

In poche parole: immigrati fuggono dall’hotel per violare la quarantena? Ad Alpignano si vivono attimi di tensione: c’è stato un caso positivo, i profughi hanno paura e le sigarette sono un pretesto.

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