Coronavirus, audio WhatsApp da Parma: “Peggio di come dicono in TV, non ci sono posti letto all’ospedale”

di Luca Mastinu |

Coronavirus, audio WhatsApp da Parma: “Peggio di come dicono in TV, non ci sono posti letto all’ospedale” Bufale.net

In un nuovo audio WhatsApp da Parma si parla ovviamente del Coronavirus. A questo giro il focus è sui posti letto all’ospedale, che secondo la voce che ha registrato l’audio in circolazione sulle chat sarebbero esauriti.

Sono tornata dal lavoro alle 4:30 con gli occhi fuori dalla testa […] la situazione è molto più seria di quanto vi facciano capire in TV. Da un giorno all’altro la situazione cambia completamente, la situazione è seria, non ci sono posti letto. […] Arriveremo purtroppo al punto che la gente starà male, la gente morirà perché non ci sono posti letto, non c’è personale. La mortalità di questo virus aumenterà perché ci sarà chi non avrà accesso alle cure.

Proprio ieri 5 marzo Globalist ha pubblicato il riscontro di una telefonata con l’Ospedale di Parma, contattato dal redattore per avere informazioni su eventuali restrizioni o slittamenti sugli esami clinici. Il medico dall’altra parte del telefono ha risposto:

La routine dell’Ospedale va avanti normalmente; […] Stia pure tranquillo, da noi ha meno possibilità di contrarre il contagio di quante ne possa avere in un supermercato, di quando prende un caffè al bar. Abbiamo predisposto tutto. Naturalmente viviamo alla giornata, fra qualche giorno potrebbe essere tutto diverso.

La regione Emilia Romagna, inoltre, 2 giorni fa ha fatto sapere che saranno incrementati i posti letto in terapia intensiva e soprattutto è previsto un rinforzo dei presidi a tutela degli operatori sanitari. L’aumento dei posti letto sarà del 50% su circolare del Ministero della Salute e inoltre: “Le strutture private accreditate dovranno prendere in carico i pazienti non affetti da Covid-19 per ridurre la pressione sulle strutture pubbliche”.

Le informazioni contenute nell’audio WhatsApp da Parma non hanno dunque fondamento e per questo è consigliabile non condividere tale contenuto: le fonti dalle quali prendere informazioni sono i canali governativi, non i contenuti virali delle nostre chat.

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