Chi ha paura del “legal hacker” cattivo?

di Shadow Ranger |

Chi ha paura del “legal hacker” cattivo? Bufale.net

Ci segnalano diversi nostri contatti una serie di timori relativi ad una nuova figura professionale, il “legal hacker”.

Perlopiù, si cerca di legare tale figura in modi più o meno validi o realistici ad altre iniziative (viene in mente la pagina amica Odiare ti Costa), e nell’immaginario collettivo il legal hacker viene descritto come un’ente di dubbia moralità, incarnazione di tutti i terrori ancestrali della Rete.

Si paventano scenari, tipici di chi non ha davvero cognizione del meccanismo con cui la Rete funziona, con grotteschi risultati affini alla leggenda dell’hacker Brambilla.


Sì, lo ricorderete tutti, il losco (e immaginario) figuro in grado di collegare il proprio sistema a Facebook per poi scaricare le tue foto e farne montaggi hot.

Per il popolo della Rete basta sentire la parola hacker per immaginare ogni sorta di sordido scenario di perversione e crimine, bizzarri figuri dagli spessi occhiali, la barbetta incolta pronti a devastare il tuo computer con un solo comando

Il terrore ancestrale e parossisistico dell’odiatore seriale porta a ritenere il legal hacker una sorta di incarnazione moderna del personaggio del film comico Kung Fury: l’onnipotente ed onnisciente Hackerman che, convocato dai “potenti del mondo” (cfr. Laura Boldrini, vittima abituale di queste cose) diventerebbe in grado di scoprire e divulgare in modo illegale ogni sordido segreto dell’odiatore.

Non è esattamente così

Il Legal Hacker è un criminale! È un hacker, è un terrorista, fa cose illegali

Non diciamo eresie

Un legal hacker è una figura professionale, anzi, parte di un gruppo di figure professionali perfettamente legali e ricercate nella vita moderna.

E che esiste prima delle singole iniziative. E’ esistito prima di #odiareticosta, esisterà anche dopo, finché esisterà l’era PostModerna, o Modren Age, o Antropocene moderno. Il Legal Hacker esiste perché esiste Internet nel nostro mondo, perché Internet fa parte del nostro mondo.

Il legal hacker è una figura necessaria nella vita di ogni giorno, che in uno dei suoi collettivi più diffusi, internazionale e interessante, ama descriversi così

Legal Hackers è un movimento globale di avvocati, policy maker, designer, tecnologi e accademici che esplorano e sviluppano soluzioni creative per alcune delle questioni più urgenti nell’incontro tra diritto e tecnologia. Attraverso incontri locali, hackathon e workshop, i Legal Hackers individuano le problematiche e le opportunità in cui la tecnologia può migliorare la legge e dove la legge, la pratica legale e la politica possono adattarsi ad una tecnologia in rapida evoluzione.
Siamo esploratori. Noi siamo Legal Hackers!

La tecnologia è cambiata. E cambiando, ha cambiato il mondo stesso in cui ci troviamo.

La Blockchain rende possibile creare contratti automatici, in grado di verificare da soli le loro condizioni ed attuarli.

Ad esempio, banalizzato per i non esperti:  se vi dicessi le parole blockchain, contratto digitale e bitcoin voi cosa pensereste? Sareste confusi, pensereste sicuramente alle infinite truffe che leggete su Internet.

Un Legal Hacker vede tutto questo e pensa automaticamente a come superare lo stesso concetto di e-Commerce: oggi potete comprare beni e servizi su Amazon e co., domani, grazie ad un legal hacker, potrete affittare un’abitazione o un’automobile per le ferie senza uscire di casa e con un portafoglio di valuta virtuale sicuro e a prova di furti di carta di credito, gestito da meccanismi automatici facili da usare per tutti.

E chi pensate potrebbe rendere questa evoluzione possibile e garantire tanta sicurezza?, vostro cugino lo smanettone? O un legal hacker, un avvocato o un suo consulente di fiducia in grado di assicurarsi che tutto vada a posto?

Il Legal Hacker è un tecnico, un avvocato ed un educatore: è qualcuno che tiene corsi, e insegna cosa fare.

In un certo senso, quando noi stessi di Bufale vi rassicuriamo sull’Hacker Brambilla, vi diciamo quale straordinario esercizio di futilità sia condividere ciarpame sulla “Nuova Regola di Facebook” per diventare esenti da persecuzione legale per le vostre malvagità, o vi diamo consigli di natura tecnica e legale, stiamo camminando sul sentiero che i Legal Hackers verso cui avete paura e diffidenza hanno tracciato per voi.

Persone che dovreste quindi ringraziare, ogni giorno della vostra vita virtuale, perché la loro opera rende tutto più sicuro

Chi dà a queste persone tanta autorità? Si sostituiscono alla legge?

No, affatto. E no, nessuno gli dà autorità. La loro “autorità” è funzione della loro bravura.

Proviamo anche in questo caso con degli esempi. Una bella mattina decidete di aver bisogno di un abbonamento Sky. A chi vi rivolgete, al vostro tecnico ed installatore di fiducia che, previo un contatto telefonico con la ditta, vi munirà dell’apposito decoder consigliandovi sulla parabola migliore e su come installarla, senza lasciare la vostra abitazione fino al collaudo, o al cuginetto smanettone che vi fornirà un’antenna assemblata male, un decoder comprato in un negozio di dubbia reputazione ed una scheda pezzotta che vi manderà in galera nei prossimi sei mesi?

Un ambasciatore decide di incontrare un importante rappresentante di un governo estero per discutere di questioni di importanza vitale. Secondo voi si rivolgerà ad un inteprete professionista, in modo da poter chiarire ogni faccenda, oppure si arrangerà da solo col figlio che studia inglese alle medie, rischiando di piombarci tutti quanti nella Terza Guerra Mondiale perché il ragazzino ha usato dello slang imparato in qualche pubblicazione non del tutto adatta alla sua età e quindi ha accidentalmente insultato l’onorabilità della madre dell’importante personaggio pubblico insinuando un suo coinvolgimento nel Mestiere più Antico del Mondo e sollevando dubbi sulla di lui paternità?

Una start-up vuole cominciare col piede giusto: convocherà un Dottore Commercialista che metterà tutti i conti a posto sin dall’inizio informando il titolare della possibilità di agevolazioni fiscali e legali, oppure si arrangeranno da soli, spendendo una barca di soldi e trovandosi in difetto con l’Erario lo stesso?

Un legal hacker non si sostituisce alla legge, un legal hacker spesso collabora con essa con la professionalità tipica di chi è tra i pochi in grado di capire qualcosa dell’argomento di cui si parla, e per questo viene guardato con immeritato odio e malcelata diffidenza da chi parla una lingua che egli non può capire, e non ha l’umiltà di accostarsi al Legal Hacker per apprendere da lui.

Mi hanno detto che ci sono iniziative su Internet che contattano i Legal Hacker! Cosa fanno? Mi entrano nel computer?

Falso, falsissimo.

Si parla della gestione del contenuto diffamatorio.

Come pensate si “estragga” il contenuto diffamatorio?

Mettiamo caso, come accaduto ad una serie di persone che abbiamo sempre cercato di tutelare senza fallo, che una bella mattina qualcuno di voi decida di diffondere messaggi in cui dice che siete dei pedofili terrapiattisti omicidi perversi che ogni giorno massacrate cuccioli di panda usando teneri piccoli di foca come una mazza.

Come andate a portare il messaggio diffamatorio dagli inquirenti?

Smontate il computer e glielo portate? Fate un foto al monitor? Fate la screenshot?

Le screenshot non hanno valore legale da sole, le foto al monitor non di meno. Il messaggio diffamatorio non esiste nel vostro computer, esiste come impalpabile ed intoccabile commento nella Rete. Commento che diffamatori ed odiatori seriali possono far “sparire” in ogni momento.

E cosa farete quando, come è accaduto a noi stessi, l’odiatore seriale vi dirà, con un ghigno da Stregatto cose come

Ed io chiudo il profilo! Ed io dico che il profilo non era mio ma era dell’hacker! Ed io dico che mi avete dato la colpa di tutto! Ed io dico che ho otto profili falsi e vado al giudice a dire che l’hacker!

Semplice: chiederete ad un legal hacker di insegnarvi come funziona l’estrazione forense di dati e contenuti.

Il legal hacker in questo caso non si metterà un bizzarro paio di occhiali ed una camicia hawaiaana mentre un riff anni ’80 scorre sotto il suo nome.

Vi insegnerà come salvare una copia di quel contenuto nel modo migliore, aiutandovi perché tale copia sia indubitabilmente certa e non aperta ad accuse di mistificazione.

Vi aiuterà a dimostrare che quello che avete visto non è un miraggio nella rete, ma qualcosa di vero e concreto che vi ha fatto del male.

Ed in modo del tutto legale.

Ed è questo che fa un Legal Hacker: e non solo un contenuto estratto in modo forense è valido in ogni tribunale, ma è l’unico veramente valido in tribunale.

Quindi, smettete di avere paura del Legal Hacker: abbiatene fiducia.

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