Chat della Lega sui deputati furbetti con bonus 600 euro: “Verificate disguido con commercialista”

di Redazione Bufale |

Deputati furbetti
Chat della Lega sui deputati furbetti con bonus 600 euro: “Verificate disguido con commercialista” Bufale.net

Ci sono conferme questa mattina a proposito di un messaggio in chat interno alla Lega, con cui il Carroccio sta provando a risalire all’identità dei cosiddetti “deputati furbetti“, dai quali sarebbe partita la richiesta per ottenere il bonus 600 euro dall’INPS a marzo e aprile, in seguito all’emergenza Coronavirus. Proprio ieri sera, infatti, vi abbiamo riportato ulteriori anticipazioni poi confermate sulla vicenda, secondo cui tre dei cinque deputati coinvolti (con uno stipendio pari a circa 12.000 euro netti) sarebbero appartenenti alla Lega. Un altro al Movimento 5 Stelle ed uno al partito di Renzi, Italia Viva.

Come la Lega sta provando a risalire ai deputati furbetti con bonus 600 euro

Ebbene, secondo quanto riportato poco fa dal Corriere, che a sua volta cita un’agenzia ANSA praticamente ufficiale sulla vicenda, ci sarebbe un messaggio interno alla Lega con cui i vertici del partito stiano cercando di individuare i suddetti deputati furbetti. Anche dal punto di vista mediatico, infatti, per i partiti coinvolti evidentemente è molto importante rendere pubblici tali soggetti, a prescindere dalla giustificazione che si darà sulla richiesta del bonus da 600 euro.

Proprio la questione “giustificazione” tiene banco da alcuni minuti a questa parte. Già, perché il messaggio in chat di cui vi stiamo parlando fornisce in qualche modo una sorta di alibi, secondo diversi addetti ai lavori, ai deputati furbetti che potrebbero saltare fuori nelle prossime ore. In particolare, si tira in ballo “di default” la figura del commercialista:

“A seguito della notizia emersa in queste ore in merito al bonus di 600 euro percepito da 5 deputati vi richiediamo di verificare se per un disguido i vostri commercialisti ne hanno fatto richiesta e conseguentemente vi sono stati accreditati. Grazie”.

E poco importa se, secondo tanti utenti sui social, nessun commercialista abbia avanzato la richiesta di sua iniziativa per questo bonus 600 euro destinato alle Partite IVA, rendendo improbabile uno scenario del genere per i deputati furbetti. Resta, infatti, la sensazione che qualora tali nomi dovessero venire a galla, ci sia la scusa già pronta tirando dentro per il collo la figura del commercialista. Ci saranno sicuramente sviluppi in giornata sulla vicenda.

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