CasaPound lascia la politica dopo il flop alle elezioni

di Luca Mastinu |

CasaPound lascia la politica, lo scrive a chiare lettere Il Giornale in un articolo pubblicato il 27 giugno nel quale si riportano le dichiarazioni di Gianluca Iannone presidente dell’ormai ex partito di estrema destra.

Il Giornale

Parla Gianluca Iannone: “Abbandoniamo l’esperienza elettorale”

A poche ore dalla raccolta firme di Insieme in Rete per lo sgombero del fabbricato di via Napoleone III a Roma, dalla disposizione del sindaco di Roma Virginia Raggi per la rimozione della scritta marmorea sulla facciata del palazzo e dalla denuncia dell’ANPI, Gianluca Iannone è intervenuto tra le pagine de Il Giornale per annunciare la fine dell’esperienza elettorale di CasaPound:

In seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi, CasaPound Italia ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica. La decisione di oggi non segna affatto un passo indietro da parte del movimento, ma anzi è un momento di rilancio dell’attività culturale, sociale, artistica, sportiva di Cpi, nel solco di quella che è stata da sempre la nostra identità specifica e originale.

Iannone, tuttavia, precisa che CasaPound non verrà sciolta in quanto realtà, bensì continuerà a promuovere iniziative sovraniste sul territorio, dunque le 140 sedi sparse in tutta Italia continueranno a rappresentare un avamposto politico. In ultima battuta, Iannone contesta le dinamiche degli ultimi anni:

Mai avevamo assistito a un dibattito politico anche se sarebbe meglio dire di cronaca giudiziaria quasi costantemente incentrato, in epoca di povertà, austerity, crisi economica decennale e scippo di sovranità nazionale, su un movimento che, dati elettorali alla mano, tutto rappresenta fuorché un reale rischio di occupazione maggioritaria delle istituzioni.

Nelle ultime ore, infine, è arrivato il comunicato ufficiale sulla pagina Facebook di CasaPound Italia, a firma di Simone Di Stefano:

CasaPound conclude oggi la sua esperienza elettorale, ma continua con ancora più forza a fare POLITICA.

Confondere la politica con le elezioni è un grande errore.

Ci saranno ancora cortei di CasaPound, manifesti di CasaPound, proposte politiche di CasaPound, azioni di solidarietà per gli italiani, azioni mediatiche di contrasto al globalismo, controinformazione, iniziative culturali, gruppi sportivi, medicina sociale, volontariato, protezione civile, l’esaltazione del ricordo degli italiani che si sono sacrificati per donarci una nazione, l’amore infinito per la nostra ITALIA.

CasaPound farà ancora più politica, e vuole tornare ad essere quell’avanguardia che ha dettato i temi e le parole d’ordine del sovranismo italiano.

Ma non sarà più un partito, non si candiderà alle elezioni. Per questo non ha più neanche bisogno della figura del Segretario politico. Torno con estrema felicità ad essere un militante, assieme a tutti quei fratelli che negli anni hanno costruito una comunità politica che ha 140 sedi in tutta Italia e migliaia di iscritti.

Ora è il momento di far capire che non molliamo di un metro la nostra postazione: già dalla prossima settimana metteremo in campo iniziative in grado di chiarire a tutti quelli che sperano di liberarsi di noi, che CasaPound resterà assoluta protagonista della politica italiana.

Al lavoro dunque, come sempre per l’Italia!

Parliamo di notizia vera, quindi, per confermare le parole di Iannone: CasaPound Italia non sarà più un partito e non si candiderà più alle elezioni, ma resterà una realtà politica ancora presente sul territorio.

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