Candidato della Lega posta foto di tre bambini Down e scrive «Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento»

di Bufale.net Team |

C’è chi aveva previsto che la contesa elettorale si sarebbe spostata su Internet: lo sfortunato meme di Augusto Casali, candidato ed attivista della Lega Nord Toscana, autodescrittosi Social Media Manager del partito (se effettivamente lo è stato, cosa che la stessa Lega espressamente nega, dubitiamo lo sarà in futuro) su tre bambini Down dimostra come lo scontro si sia spostato su Internet nei meandri che un tempo avremmo dedicato alla community Nerd.

Dai, tutti abbiamo avuto un nerd in classe, quel ragazzo un po’ musone, che forse non era il primo che avresti scelto a calcetto, probabilmente non era un Riccardo che gioca a biliardo, non è di grande compagnia ma è il più simpatico che ci sia ma era un campione coi videogames che timidamente si affacciavano sull’orizzonte ed era quello a cui chiedevamo consigli (salvo poi tornare a giocare a calcetto senza di lui) quando in edicola arrivarono le prime “scatole gioco” con manuali e floppy disk per il nostro primitivo intrattenimento virtuale, e che non più isolato ed in un angolo, accoglievamo nelle nostre case per aprici le porte di un mondo che, almeno per un’oretta al giorno, cominciava ad interessarci.

Poi Internet è esplosa, e improvvisamente il ragazzino isolato che conosceva cose di cui, francamente, a nessuno era mai importato assolutamente una mazza di teleferica è improvvisamente diventato da pesce fuor d’acqua un vero e proprio piccolo squalo in un oceano che solo lui frequentava.

Ed ecco che la Cultura Nerd, quel colorato ammasso simile alla distopia di Blade Runner dove rigurgiti premasticati dei colori vivaci dei cartoni animati giapponesi e dei videogiochi vengono vomitati su una tavolozza che assume i fantastici colori di un irreale arcobaleno, varca i confini di quell’oretta con un videogioco ed arriva ovunque.

E giovani come Augusto Casali, candidato numero 6 alle ormai lontane elezioni lucchesi del 2017, solo lì, pronti con la zampata del campione a rivendicare orgogliosamente un ruolo da guida nella Nerd Culture.

Non si parla più di fan di Salvini, ma si descriveva sul suo Twitter ormai irraggiungibile come

“Fondatore e capo admin di dioimperatoresalvini“. 

Con un’evidente citazione ad uno dei capisaldi della Cultura Nerd: il fantastico futuro mondo di Warhammer 40k che reimmagina gli archetipi del Fantasy in salsa Steampunk, offrendo l’escapistica fantasia di un mondo curiosamente xenofobo, un Imperium governato da un Dio Imperatore Immortale seduto su un Trono Dorato per l’eternità che comanda immani eserciti di superuomini bellissimi e fortissimi che con armi fantastiche schiacciano ed annientano tutte le razze aliene che minacciano il dominio di una superumanità stretta intorno al loro Imperatore che “Protegge”.

Imperatore che, nell’immaginario Politico-Nerd, diventa nessun altro se non Matteo Salvini, Vicepremier e Dio Imperatore Capo Politico della Lega Nord.

Non si parla più dei dibattiti politici a cui siamo abituati, ma in passato sempre Augusto Casali ci aveva sopreso agitando fiero la bandiera del Kekistan, uno stato inventato dalla comunità Nerd di 4chan come mezzo per rivendicare la facoltà di dileggio e di scorrettezza poltica su Internet delle community Nerd sparse per il mondo virtuale, non a caso da lui descritta come

“Mi sono presentato alla manifestazione di Matteo Salvini con una bandiera del Kekistan, uno Stato fittizio, creato in rete per prendere in giro i pregiudizi di chi non si allinea al pensiero della sinistra e vede fascisti da tutte le parti”.

Ma descritta dal resto del mondo dell’informazione come la strenua difesa del diritto al meme come appannaggio politico della destra estrema, portando lo scontro politico non più nelle tradizionali arene del dibattito, ma nel dileggio e nella grottesca adulazione del leader di turno mascherata da ironia, nella piaggeria di chi guardando il capo politico vede gli eroi senza macchia dei fumetti e dei videogiochi pronti a combattere al loro fianco, assoliti da ogni regola.

Comprese quelle del vivere civile, scopriamo in questi giorni.

Facebook è down? Si chiede il nostro seguace del Dio Imperatore?

Ecco che scatta il meme su “tre bambini Down”, l’ilare e l’infantile dileggio del ragazzino a cui piacciono tanto i videogiochi che, nel mondo virtuale, trova i likes e il sostegno che può trasformare in consenso, il consenso che può trasformare in macchina politica.

Il crudele meme sui "Tre Bambini Down"
Il crudele meme sui “Tre Bambini Down”

Ma l’ha fatta grossa il nostro Primarca: e usiamo sì, Primarca, il termine che nel mondo di Warhammer 40k tanto caro al nostro personaggio indica i seguaci più fedeli del Dio Imperatore, creati da lui bianchissimi e superumani, perfetti nella loro umanità così tanto da varcarne i limiti e diventare così disumani sovraumani tronfi della loro possenza fisica.

Così tanto da rendere chi forse perfetto non è, ma proprio per questo più vicino all’umanità di quanto Primarca o Space Marine (i fedeli servitori dei Primarchi) lo sia mai stato, oggetto di dileggio.

Questo è il meme, questo è il nerddom, questo è il Kekistan: ironico pensando che proprio il ragazzino “nerd” che un tempo ammiravamo quando ci mostrava i videogiochi più belli solitamente tornavamo a discriminarlo e metterlo all’angolo con ferocia quando ancora non avevamo bisogno di Internet e dei Computer.

Ma questo non deve essere il mondo in cui viviamo. Lo stesso Casali, chiuso in fretta il suo account Twitter, affida a Facebook le sue doverose scuse

Screenato di seguito

“Ironia politica”, chiama lui le sue creazioni, ivi compreso il post sui “Tre Bambini Down”, coi quali, comunque, dichiara di non aver niente in contrario. Ha semplicemente preso una foto e gettata agli altri Primarchi, superumani condottieri assiepati intorno al Dio Imperatore, ignoaro delle conseguenze.

Ha una comunità da gestire del resto, come nell’immaginario nerd il Primarca deve prendersi cura dei suoi Space Marines fornendogli campi di battaglia su cui schierarsi ed una guida su cui aggregarsi.

Solo, che lo fa su Twitter, e non sugli esotici pianeti di Warhammer 40k.

Solo che, a volte, anche i Primarchi devono ritirarsi e subire la sconfitta.

E poco importa che “L’ironia si fa e la si subisce”: del resto, l’ironia che colpisce il debole non è vera ironia. E’ la rivalsa di quel ragazzino del passato che si sogna avvolto in una impenetrabile corazza per colpire chiunque desideri senza patire affronto.

Poco importa che “Gli altri però li abortiscono”: la pezza è peggiore dello strappo.

Il richiamo al Kekistan? Evidentemente, il mondo fantastico di allegra buffoneria (ma politicamente orientato), così simile al mondo dello Yoba Ozo de “Lo Squalificato” di Osamu Dazai, storia di un ragazzo triste e solo che trova nella buffoneria un modo per diventare amato ed ammirato, e dalla buffoneria viene travolto fino, in età adulta, al totale ed irreversibile tracollo psicofisico può difenderti per un po’, non per sempre.

E chi si sogna Primarca del suo Dio Imperatore, chi felice ancora diciottenne è stato candidato dalla Lega, chi dalla Lega ha avuto tutto, per mano di una Lega ormai scioccata dalla buffoneria felice che un tempo forse aveva visto essere un segnale di energia e vitalità, dalla Lega ha visto togliersi tutto.

E’ Susanna Ceccardi, di quella Lega a cui un tempo forse ormai lontano (e per sempre, temiamo) il Casali sognava di far parte (come si vede dal suo ormai blindato Twitter) come Primarca al fianco del Dio Imperatore, a bandirlo dalle vicinanze del Trono Dorato

Non un Social Media Manager, disconosciuto come tale. Non più attivista, non più nessuno. Squalificato, come in quel romanzo che citavamo, con la Lega che giustamente, tra l’esuberanza giovanile di chi sognava se stesso eroe e la difesa dei principi di umanità insiti in questo triste mondo di carne e sudore, sceglie la stessa.

Ben venga la precisazione del Commissario della Lega Nord Ceccardi, responsabile della Lega Nord Toscana.

Possiamo aggiungere la qualifica di Sedicente Social Media Manager agli attributi di questo meme? Possiamo archiviare, per sempre ed in un passato ormai distante, col dissenso di Susanna Ceccardi, le foto di Casali al fianco del suo Dio Imperatore e la sua lunga intervista come “Giovane Promessa della Lega”?

L’esuberanza giovanile, nel mondo reale, senza la temperanza adulta, è un fuoco di paglia che avvampa e non lascia cenere.

E, per proseguire il paragone tanto caro alla Community Nerd, il ragazzo che sognava di essere un Primarca, dalla vera Primarca è stato giustamente rampognato.

AGGIORNAMENTO: Alle ore 21 del 14 Marzo risulta scomparso anche il profilo Facebook, ultima presenza virtuale del Casali, e con esso ogni traccia delle sue “scuse” e della sua presenza virtuale.

Sopravvivono la pagina “Dio Imperatore Salvini” ed il gruppo connesso “Church of Salveenee”.

AGGIORNAMENTO: In data 15 Marzo anche la pagina “Dio Imperatore Salvini” risulta definitivamente chiusa. Il gruppo connesso “Church of Salveenee” è inesplicabilmente ancora online, con la sua richiesta di “memes” freschi.

Il "test di ingresso" per il gruppo connesso a "Dio Imperatore Salvini"
Il “test di ingresso” per il gruppo connesso a “Dio Imperatore Salvini”

Speriamo che il Lupo perda, oltre che al pelo, anche i memes.

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