Bufera per la maglietta Carrefour che ironizza sul femminicidio: autentica con precisazioni

di Redazione Bufale |

Una vera e propria bufera quella che si è scatenata oggi 26 ottobre per quanto riguarda la tanto discussa maglietta Carrefour, a detta di tanti utenti totalmente incentrata sul femminicidio. Insomma, questione totalmente diversa rispetto a quelle che abbiamo trattato in passato a proposito di altre t-shirt, come avvenuto “scherzosamente” qualche settimana fa a Pontida. In merito all’immagine che abbiamo trovato ad inizio articolo, questo sabato abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni, ragion per cui abbiamo deciso di vederci chiaro.

Alcune precisazioni sulla maglietta Carrefour che banalizza il femminicidio

Qualora il messaggio della maglietta Carrefour non fosse chiaro a tutti, si parla dapprima di “problema”, in cui vengono raffigurati un uomo ed una donna che discutono, quindi la soluzione, con l’uomo che spinge via dal riquadro la donna, mentre quest’ultima precipita. Evidentemente, c’era la voglia di creare un contenuto ironico e virale, ma l’iniziativa ha toppato in modo clamoroso.

Abbiamo già inviato un messaggio all’azienda per chiedere chiarimenti, ma al momento non c’è stato ancora riscontro. In attesa di una replica ufficiale, qualche informazione sulla maglietta Carrefour possiamo già fornirla. Merito di Repubblica, che a conti fatti conferma l’autenticità della foto che sta girando soprattutto sui social da alcune ore a questa parte. Le reazioni politiche sono state immediate e la vicenda non poteva non fare rumore. Insomma, il concept è autentico e si è passati addirittura alla produzione.

Sostanzialmente, l’azienda rende nota in merito alla maglietta Carrefour che tante polemiche ha sollevato oggi 26 ottobre una situazione molto chiara. A quanto pare, infatti erano state messe in vendita solo due di quelle t-shirt, la cui destinazione era stata pensata per un unico supermercato a Roma. Gli stesso esponenti di Carrefour che sono stati interpellati da Repubblica hanno fatto sapere anche che quel prodotto era già stato ritirato mesi fa. Basterà tutto ciò per placare gli animi?

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