BUFALA Una madre spara in testa ad un noto pedofilo che cerca di stuprare la figlia di 12 anni

di Redazione-Team |

BUFALA Una madre spara in testa ad un noto pedofilo che cerca di stuprare la figlia di 12 anni Bufale.net

Una notizia che sta circolando sul web riguarda una donna americana che dopo aver sorpreso un pedofilo nel tentativo si stuprare sua figlia uccide l’uomo sparandogli in testa. Come confermato da Snopes, la notizia è una bufala sebbene vi sia un fondo di verità

L’11 febbraio 2018, il sito Web di Neon Nettle ha pubblicato un articolo dal titolo “La mamma coglie il pedofilo che tenta di violentare la sua bambina e gli fa saltare il cervello usando un fucile”.  Nell’articolo leggiamo:

Un famigerato pedofilo è stato trovato morto dalla polizia dopo che una madre gli ha fatto saltare il cervello con un fucile da caccia, quando ha cercato di violentare sua figlia di 12 anni.

La mamma furiosa ha trovato Michael Lindsey, condannato per molestia sessuale, nella camera da letto di sua figlia e ha preso in mano la situazione. La donna di Blakely, in Georgia,  è entrata nella stanza della figlia piccola dove ha sorpreso Lindsey che tentava di violentare sua figlia dopo essersi introdotto furtivamente a casa sua.

Una notizia davvero sconvolgente che gira anche con tanto di foto corredate. Si tratta di foto che riguardano un altro caso di cronaca che ha come protagonista una donna di Blakely e Michael Lindsey. 

La bufala che circola si è conformata a questo avvenimento riportato dai media locali, è avvenuto che una donna della Georgia ha ucciso un ladro che si era nascosto all’interno di un armadio nella sua casa:

Durante una chiamata del 911 la vittima ha riferito di essere stata aggredita dopo aver scoperto il 53enne Michael Lindsey nascosto in un armadio della sua casa. Era presente anche la figlia di 12 anni della donna.

Dal rapporto del Capitano Will Caudill non risulta che l’uomo sia stato ferito alla testa con un fucile e quando gli agenti sono arrivati si scrive che lo hanno trovato fuori casa e poi portato in ospedale. Non è noto il motivo per il quale l’uomo fosse nascosto nell’armadio, si sa solo che 20 anni fa era stato arrestato per molestie sessuali.

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