BUFALA ROM Si Introduce In Villa Di Noto Imprenditore E Prova A Rapire Il Figlio: SBRANATO Dai Suoi 2 Pitbull – bufale.net

di Shadow Ranger |

Un tipo di bufala particolarmente atroce, e che dimostra quanto sostanzialmente deviata e a tratti pericolosamente sadica sia la mente dell’Indinniato medio è la Bufala del Giustiziere.

In essa, sostanzialmente, si ripete in infinite salse un canovaccio brutale, una sceneggiata basata sul copione del poliziottesco più scafato e delle fantasie di rivincita e violenza più perverse

Tizio è un cittadino italiano che assiste ad un torto. Vede quindi un “indesiderabile” (nomade, straniero, immigrato, politico…) umiliare, perseguitare o fare del male ad un innocente, spesso una donna, un animaletto o un bambino, nel silenzio delle autorità. Tizio, personalmente o per mezzo di cani feroci o altri animali, infligge una brutale ed efficiente punizione all’indesiderabile, col narratore che con compiacimento quasi sessuale descrive ogni grave menomazione e mutilaziuone inflitta con malcelato (se non direttamente esplicito) godimento da Tizio al “malvagio”. Nel finale, generalmente, le autorità assenti intervengono per punire Tizio, ma il narratore chiede alla folla condivisione e supporto, lodando la brutalità di Tizio ed elevandolo ad esempio, auspicando che i lettori a casa si uniscano a tale sfoggio di brutalità dando sfogo al sadismo latente

La narrazione, come vedete, è sempre la stessa, cambiano solo i personaggi, che a volte a cagione della poca fantasia dei bufalari vengono passati di mano in mano, di bufala in bufala. Come in questo caso, dove siamo evidentemente di fronte ad un Megazord di due testi diversi

È successo nella notte di ieri, e un tentativo di rapimento è finito in tragedia. Siamo a Monza, dove nella villa di un noto imprenditore del luogo, ma il tentativo di rapimento da parte di un ROM è stato fermato da due pitbull che l’imprenditore teneva in giardino. I due cani, sono riusciti appena in tempo a fermare l’uomo ceh già aveva afferrato il bambino, e con grande coraggio lo hanno strappato alle grinfie del malvivente.
Il tutto è accaduto intorno all’ 1.54 di ieri notte. Andrei Ionescu, 38 anni, già noto alle autorità per diversi furti e risse, e appartenente alla comunità ROM che risiede nella periferia di Monza, si è introdotto nella villa di un noto imprenditore, che per ragioni di sicurezza è voluto rimanere anonimo, per tentare di rapire il figlio di appena 6 anni che dormiva beatamente nella sua stanza.
Nonostante i sistemi di sicurezza, Andrei Ionescu è risucito comodamente ad introdursi, e ha poi forzato la finestra della stanza del bambino. Sicuramente il fine era quello di chiedere un cospicuo riscatto alla famiglia dell’imprenditore, ma per fortuna non è andata così. I due pitbull dell’uomo, infatti, si sono letteralmente scagliati sull’aggressore appena è saltato dalla finestra della stanza del bambino, con in braccio il bambino. In un solo momento lo hanno afferrato e letteralmente sbranato!

Grazie all’intervento dei due cani il bambino è salvo. Gravi invece le condizioni dell’uomo, dovute a una brutta emorragia per una ferita profonda sul collo, dovuta a un violento morso. I due cani adesso rischiano di essere abbattuti. SOSTENIAMOLI! FACCIAMOCI SENTIRE! ABBIAMO DIRITTO ALLA DIFESA! W I CANI!

Tralasciamo per un attimo la coda da temino puerile delle elementari, e la prosa da bimbetto sadico eccitato dalla violenza che grida a pieni polmoni il suo “evviva” di fronte alla grafica descrizione di fantasiosi “pitbull” grossi come i Metalupi del Trono di Spade che sgozzano il “cattivone” spargendo sangue e budella in giro, la bufala si presenta infatti come l’empia fusione della bufala dei pitbull dell’imprenditore, laddove lo sgozzamento era la sanzione per un tentativo di rapina e la bufala di Grisù il cane eroico dove un fantasioso “cane lupo” veniva descritto amputare una gamba a morsi ad un “nordafricano” che durante una rapina aveva minacciato l’incolumità di una famiglia Italiana, e “condannato a morte” per questo, veniva affidato all’indinniazione popolare perché il Popolo della Rete facesse pressioni per la sua salvezza.

Il Megazord assume in sé oltre ai punti di forza (il desiderio di “farsi giustizia” degli indinniati, il sadismo di chi desidera con tutto il cuore di vivere in film pulp dove poter esercitare le sue perversioni senza pagar dazio alcuno, l’animalismo estremo di chi sarebbe pronto a difendere il “diritto” di un Metalupo morsicatore in grado di sgozzare un uomo adulto in pochi secondi, amputare arti con un solo morso e strappare viscere e budella con le sue fauci di trucidare e mutilare stranieri ed indesiderabili) tutti i punti di debolezza.

Ad esempio, il fatto che, anche dinanzi alla presenza di un cane morsicatore, la soppressione dello stesso è vincolata non già alla decisione estemporanea di “un giudice”, ma ad un complesso giudizio prognostico tale da evidenziare che, senza ombra di dubbio, il cane morsicatore non possa essere recuperato o rieducato in altro modo (generalmente, si tratta di animali con gravi difetti cerebrali che li rendono morbosamente violenti ed incapaci di interagire con altri animali o esseri umani senza il rischio di infliggere loro gravi lesioni).

Oppure il fatto che l’autore di questa bufala, nel desiderio di offrire una vittima alla furia omicida degli Indinniati, consegni alle loro fantasie intrise di sadismo il calciatore Andrei Ionescu.

Siamo, sostanzialmente, nel reame di Indinniati pronti a ritenere rapimenti e furti un piccolo prezzo da pagare per la soddisfazione di sognare sgozzamenti e turpi mutilazioni.

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