BUFALA “Sono Marco Neri, a capo della Polizia Postale. Se non giri questo messaggio il tuo profilo verrà bloccato”

di Luca Mastinu |

BUFALA “Sono Marco Neri, a capo della Polizia Postale. Se non giri questo messaggio il tuo profilo verrà bloccato” Bufale.net

Il 17 novembre 2016 in una nostra analisi scardinavamo le fondamenta di un vecchio allarmismo che metteva in guardia l’intero popolo della rete dai profili duplicati:

Ciò che intendiamo dirvi non è che quanto riportato dal post virale sia falso, ma è quanto di più scontato si possa rischiare in qualsivoglia ambiente social. Chi di voi è vetusto come il sottoscritto si ricorderà che la medesima cosa accadeva ai tempi di MSN Messenger, quando qualcuno che nutriva dell’odio o che viveva di orribili scherzi duplicava gli account e si metteva in contatto con tutte le persone presenti nella rubrica della vittima.

In poche parole: nella vecchia Catena di Sant’Antonio veniva segnalata un’ovvietà fatta di profili duplicati e disordini social da sempre esistiti e probabilmente senza soluzione di fine. Oggi ci occupiamo del Capitan Ovvio di turno, mascherato dietro Marco Neri, personaggio delle autorità inserito dalla fantasia dell’autore del messaggio virale con l’intento di dare credibilità alla bufala. Riportiamo di seguito il messaggio:

Ciao sono Marco Neri a capo della polizia postale, ultimamente girano molti profili finti su facebook, vi chiediamo gentilmente di far girare questo messaggio a tutti e di segnalare tutti i profili con pochi amici e poche foto. Inoltre se non si gira il messaggio il tuo profilo rischia di essere bloccato, perchè verretè ritenuti responsabili e aiutanti di chi gira misterioso sul web. Pertanto vi preghiamo di esserci di aiuto. Cordiali Saluti.

L’utente che riceve questo messaggio si ritrova con una mezza verità: è vero che esistano profili finti su Facebook così come in qualsiasi piattaforma social. È falso, fantasioso e poco originale, invece, il pericolo di vedere il proprio profilo bloccato in seguito al mancato inoltro del messaggio. Una tale chiusura è costruita appositamente per aggiungere viralità al messaggio, già reso appetibile ai condivisori compulsivi con l’incipit del sedicente Marco Neri, capo della Polizia Postale.

Digitando “Marco Neri” sui motori di ricerca troviamo risultati che non riguardano la Polizia Postale, bensì gli sviluppi dell’inchiesta sui fatti del G8 di Genova, ma è un evidente caso di omonimia (Il Secolo XIX).

Siamo dunque di fronte all’ennesima bufala viralizzata con un menzognero taglio autorevole.

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