BUFALA Lo sapete che l’obbligo vaccinale non vale per i bambini stranieri perché lede il diritto internazionale? – bufale.net

di Shadow Ranger |

La risposta è: no
BUFALA Lo sapete che l’obbligo vaccinale non vale per i bambini stranieri perché lede il diritto internazionale? – bufale.net Bufale.net

L’obbligo vaccinale è da sempre fonte di bufale di ogni tipo. Questa volta siamo ad un vero e proprio cortocircuito offerto dalla pagina The Walk of Change

Obbligo vaccinale

Hanno deciso che il popolo italiano deve fare da cavia!

Lo stesso testo arriva in un’insidiosa variante, sottoforma di una moderna e ruffiana leggenda metropolitana

Buongiorno, mi è capitato di parlare con una mamma di un bimbo straniero (senza cittadinanza ma nato in Italia da cittadini stranieri) la quale mi ha detto che lei non ha vaccinato i figli ma non ha avuto alcun problema con l’iscrizione alla materna perché la 119/2017 riguarda solo i cittadini italiani e non gli stranieri accompagnati. Sono andata a leggere il testo normativo e parrebbe proprio così: parla di minori italiani o stranieri non accompagnati. Una sorta di discriminazione nella discriminazione. Non mi capacito però di come nessuno abbia ancora sollevato la questione! Mio figlio è stato allontanato dalla materna a tutela della salute pubblica ma il bambino immunodepresso potrebbe essere contagiato dallo straniero accompagnato 🤔….o i batteri non conoscono le lingue? Qualcuno sa dirmi se la notizia che mi è stata riportata e che io ho un parte verificato leggendo la 119/2017 è corretta?”

Ovviamente, la mamma di un bimbo straniero is the new mi ha detto mio cugino che però ora non può venire a confermare perché nel frattempo un topo che invece era un cane gli ha fatto una mossa segreta di Hokuto che dopo tre giorni gli è scoppiata la testa, ma vi giuro che me l’ha detto davvero.

Entrambe le versioni della bufala, due facce della stessa medaglia che eccitano contro l’obbligo vaccinale il cittadino informato sempre alla ricerca di improbabili scappatoie ed il cittadino patriota sempre alla ricerca di “presunti privilegi” da sbattere in faccia allo straniero invasore sono, alla prova dei fatti, degne dell’esame del nostro Esperto Jedi

Lasciamo la parola al nostro esperto Maestro Jedi Luke Skywalker

La cosa è alquanto sospetta. Anzi, è direttamente una bufala basata su una ardita intepretazione della norma, che, dato il numero di condivisioni (oltre 1000 al momento) ci impone di intervenire. Nella fattispecie, la bufala reinterpreta arditamente questa circolare che dichiara tutt’altro. Per essere precisi

precisa che l’obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili (cfr. articolo 2 della legge 17 aprile 2017, n. 47); per essi è infatti prevista l’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno.

Il che non significa, come ex pluris ripetuto fino all’ossessione nei commenti, che gli unici vaccinati siano i minorenni non accompagnati.

Ma sempre la stessa circolare ci precisa come:

In linea generale, ciascuna ASL, una volta accertato che un minore di età compresa tra zero e sedici anni non sia stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il Calendario relativo alla propria coorte di nascita, contatta i genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori, rivolgendo loro un invito  scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo.
Nel caso in cui non rispondano all’invito, i genitori e i tutori vengono nuovamente convocati, con raccomandata AR, per un colloquio, al fine di comprendere le motivazioni della mancata vaccinazione e di fornire – eventualmente anche con il coinvolgimento del pediatra di libera scelta  – una corretta informazione sull’obiettivo individuale e collettivo della pratica vaccinale e i rischi derivanti dalla mancata prevenzione.
Nell’ipotesi in cui i genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori non si presentino al colloquio ovvero, all’esito dell’interlocuzione, non facciano somministrare il vaccino al figlio minore, l’azienda sanitaria locale contesta loro formalmente l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, con l’avvertimento che ove non provvedano a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale entro il termine fissato dall’azienda sanitaria medesima, sarà loro
comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento a euro settemilacinquecento.
Viceversa, non incorrono in sanzioni i genitori e i tutori che, a seguito di contestazione da parte dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente della violazione dell’obbligo vaccinale, nel termine indicato nell’atto di contestazione, provvedano a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all’età e correttamente riportate nella scheda tecnica di ciascun prodotto, in considerazione anche di ragionevoli ed eventuali controindicazioni temporanee.

Sostanzialmente, chi ha espresso questa balzana teoria dimentica, o finge di dimenticare, che l’obbligo vaccinale è relativo alle iscrizioni scolastiche, ovvero, come tutti sanno, il D.L. Lorenzin inibisce ai bambini non vaccinati l’iscrizione all’Asilo Nido e pone una serie di limiti alle iscrizioni alla Scuola Primaria.

Il che significa, che, sostanzialmente, riguarda due categorie di bambini:

  1. I minori accompagnati iscritti ad una scuola primaria Italiana
  2. I minori non accompagnati iscritti ad una scuola primaria italiana

Asserire con convinzione che siccome la normativa disciplina espressamente l’obbligo per i minori non accompagnati allora gli altri siano esenti è un errore sesquipedale.

Il minore accompagnato straniero è infatti sottoposto agli stessi obblighi vaccinali e non del minore “nativo”, e comuni virtuosi come quello di Modena si sono già attivati con l’inizio dell’anno scolastico per fornire guide pratiche a prova di bufala.

I due casi diventano quindi tre, e come tali li considereremo:

Siamo genitori italiani, nostro figlio è italiano

Semplice: lo vaccinate presso l’ASL di zona, come da normativa.

Siamo genitori stranieri, vorremmo iscrivere nostro figlio in una scuola italiana

Vi procurate subito, se potete, i documenti scolastici ufficiali attestanti gli anni frequentati, le materie studiate e gli eventuali titoli acquisiti tradotti in lingua italiana e legalizzati dal Consolato Italiano del vostro paese, eventualmente facendoveli tradurre dai traduttori accreditati per legge. Altresì vi procurate il certificato delle vaccinazioni fatte in madrepatria, e ve lo fate tradurre.

Anche voi potete autocertificare alla bisogna, ma se vi mancano vaccinazioni, dovete, esattamente come i genitori Italiani, prendere contatto col Servizio Vaccinazioni Minori presso l’Azienda Sanitaria Locale

Sono un minore non accompagnato e non ho nessuno al mondo

Mi dispiace veramente ragazzino, so che non è bello: ma comunque sappi che sarai iscritto di ufficio al SSN e, quando ti porteremo a scuola, lo farai vaccinato ed in buona salute.

Nessuno ha intenzione di condannarti ad una vita di abbrutimento e tristezza sospeso tra Oliver Twist ed il Dolce Remì.

Tutti e tre i casi hanno qualcosa in comune: il ragazzino, alla fine, sarà vaccinato.

Altro che “obbligo vaccinale che non vale per i bambini stranieri”: in questo caso, l’obbligo vaccinale vale almeno tre volte tanto.

Giusto per completezza, vi rimandiamo ad un nostro ulteriore articolo che esplica come l’obbligo vaccinale sia applicato nel resto di Europa e vi rimandiamo ad una risorsa offerta da Aogoi per un raffronto dell’obbligo vaccinale nel mondo.

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