BUFALA L'assedio di Gaeta e le misteriose bombe piovute dal cielo – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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Ci avete chiesto di verificare il contenuto di questa immagine riportata da alcune pagine Facebook di neoborbonici:

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Molti non sanno che durante l’assedio di Gaeta, dopo il quale il Regno delle Due Sicilie cadde sotto l’infame dominio piemontese, il generale borbonico Fernando Beneventano de Bosco annotò nel suo diario che la fortezza era stata colpita da “misteriose bombe piovute dal cielo, sganciate da strani oggetti che ruotavano nell’aria emettendo suoni acuti”. Gli agenti segreti di Ferdinando II di Borbone, anni prima della guerra, avevano redatto un rapporto che diceva che nei cieli di Torino era caduto un grande oggetto che emetteva fumo, e che i piemontesi si erano subito preoccupati di rinchiuderlo nel Forte di Fenestrelle per studiarlo. Alcuni tra questi agenti dissero che da quel forte provenivano urla inumane. Che mistero c’è dietro questi episodi? Purtroppo l’amministrazione ItaGliana ha distrutto tutta la documentazione, compreso il diario del generale Bosco. Quello che viene da chiedersi è però come abbiano fatto 1000 sondati itaGliani e piemontesi a sconfiggere 100000 soldati borbonici… Non lo sapremo mai!

Alieni? Si, sembra proprio che l’immagine ed il testo riportato raccontino che dai piemontesi sarebbero state usate tecnologie aliene e che ciò spiegherebbe come 1000 soldati hanno sconfitto un esercito. Di oggetti “volanti” e “suoni acuti” potrebbero essere stati al massimo le palle di cannone di entrambi gli schieramenti (vennero usati dei cannoni a canna rigata).
Si tratta di una “trollata” (attività composta da “messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati“) o semplicemente una “presa in giro”.
Come dicevamo, si tratta però di una “trollata”, una bufala creata appositamente per deridere i neoborbonici. Se ne ha traccia il 9 luglio 2015 dalla pagina Facebook “Le cavolate dei neoborbonici” (un nome un programma).
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Venne ripresa il 2 agosto 2015 anche dalla pagina “Il bestiario neo borbonico“, anch’essa con intenzioni comiche:

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non pensavamo che qualcuno perdesse tempo per prendere per il culo i neoborbonici , non ne vediamo la necessita’ . Il nostro apporto e’ stato di abbinare l troll/cazzata a nostradamus , che consideriamo un personaggio molto piu’ serio del piu’ serio dei meridionalisti / duosiciliani ..

Già in passato ci eravamo occupati di bufale del genere, come quella delle scuole chiuse per 15 anni al Sud.
Partendo solo dai fattori storici, parlare del contenuto di un diario che sarebbe stato distrutto in questa maniera è come ritenere di sapere cosa c’è scritto nell’agenda rossa di Borsellino. Se l’immagine fosse realmente ideata da neoborbonici questi sarebbero stati in grado di conoscere il contenuto del diario di un generale borbonico e non il contenuto dell’agenda più ricercata d’Italia. Fantasy. In secondo luogo i “mille” non erano da soli. Assieme a loro combatterono anche numerosi meridionali (si parla appunto dell’ “Esercito meridionale“) che contava circa 50 mila persone. L’assedio di Gaeta, inoltre, fu successivo alle imprese dei “mille”, venne eseguito dall’esercito sabaudo e durò ben 102 giorni.

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