BUFALA La profezia di Oriana: passerete dal chiedere la pena di morte per uno stupratore al dire “La vittima se l’era cercata” se lo stupratore è italiano – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA La profezia di Oriana: passerete dal chiedere la pena di morte per uno stupratore al dire “La vittima se l’era cercata” se lo stupratore è italiano – bufale.net Bufale.net

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Vi abbiamo più volte parlato del concetto di meme asceso: una beffa così riuscita da sfuggire ad ogni controllo e vivere di vita autonoma.

Vi abbiamo inoltre più volte lodato chi, tra voi commentatori, ci segnala un testo sospetto fornendoci già l’analisi completa della bufala e chiedendo semplice asseverazione.

Quando siamo di fronte ad una beffa palese, ma più volte segnalataci così tanto da passare dalla pila del rumore di fondo da ignorare alla necessità di un intervento per placare le decine di richieste raccolte nelle ultime ore, comprenderete come cominciamo a temere che qualcosa nel meccanismo di fruzione della risorsa Internet si sia fortemente inceppato.

Partiamo ora da una immagine che ci è stata più volte inviata, scaricata e ricaricata su questo o quel profilo:

14348964_10209258582415417_859576024_n“Passerete dal chiedere la pena di morte per stupro per mano di uno straniero al ‘in fondo è lei che se l’è cercata’ se gli stupratori saranno italiani” – Oriana Fallaci

Dopo cinque minuti di ricerca siamo pervenuti a questo link,

tratto dalla pagina satirica Le Profezie di Oriana Fallaci, la cui mission è mirabilmente descritta da Ibitimes:

Una delle principali conseguenze che gli attacchi di Parigi hanno avuto dalle nostre parti è stata quella di riportare in auge Oriana Fallaci ed i suoi libri. O, per meglio dire, le sue citazioni: da alcuni giorni su Facebook si è riversata un’ondata di frasi tratte dai saggi della scrittrice fiorentina, trasformata in una “veggente” che aveva previsto con esattezza la situazione geopolitica che avrebbe caratterizzato il mondo.

Peraltro, ci sia consentito dirlo, molti di questi commenti arrivano da persone che mostrano una conoscenza della lingua italiana talmente scarsa da far seriamente dubitare che abbiano mai effettivamente letto un libro, della Fallaci o anche di Peppa Pig. Come ovvia reazione a questa esplosione di citazioni, si è formata una “opposizione” di persone che rigettano le tesi della Fallaci: inutile a dirsi, questo ha causato una contrapposizione che ancora in queste ore sta molto animando la discussione su pagine e gruppi Facebook italiani.

C’è però chi ha scelto una “terza via”, ossia quella dell’ironia tagliente: è ad esempio il caso della pagina Le profezie di Oriana, che in appena due giorni è riuscita a raccogliere un notevolissimo numero di “Mi piace” (al momento di scrivere queste righe è stata da poco superata quota 58.000). Ed ecco quindi venire fuori una serie di citazioni inventate nelle quali la Fallaci prevede che “ci sarà crisi ma i ristoranti saranno sempre pieni” o che ci sarà “coda tra Barberino e Roncobilaccio”.

Dietro al successo di questa pagina (che a quanto pare ha già suscitato qualche invidia in chi diffonde in rete le citazioni della “vera” Oriana Fallaci) ci sono due brillanti autori satirici che rispondono ai nomi di Ettore Ferrini e Stefano Esse. Come spiegato da quest’ultimo in un’intervista a NewsGo, lo scopo della pagina non è quello di prendere in giro la scrittrice ma i professionisti della citazione fine a sé stessa: “Mi spiace solo che nella maggior parte dei casi non si sia inteso che il bersaglio della ‘satira’ fossero i campioni del copia-incolla e non la Fallaci”, ha spiegato l’autore commentando le (sporadiche) critiche ricevute.

Esaurita quindi la spinta propulsiva degli attentati di Parigi, i due citati autori hanno, come si evince dai testi pubblicati dal 2015 ad oggi, deciso di trasfigurare in profezie citazioni inventate e recenti atti di cronaca.

Il riferimento in questa profezia è ai grevi fatti di Melito, dove una ragazzina vittima di violenze durate anni ha avuto enormi difficoltà nel denunciare lo stupro patito e poco, se non nullo, supporto dalla comunità.

Ma, evidentemente, la povera vittima è diventata oggetto di un meme asceso che ci ha costretto ad intervenire.

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