BUFALA La foto simbolo di questa settimana: sperando che vengano estati migliori in Sardegna – bufale.net

La “controinformazione” è un animale strano ed umorale, erede 2.0 dei “rumori della Folla Manzoniana”. Qualcosa di frivolo e modaiolo, con ambizioni di ergersi a sostituto dell’Informazione ma senza la volontà di approfondire. Va in una sola direzione: “Succede qualcosa di viralizzabile, lo sfrutto spremendolo come un limone fino a lasciarmi vuoto e bugie, poi tiro dritto”.

Andava di moda il Fidget Spinner? Ecco notizie terrorizzanti riguardanti il giochino dell’estate. Turno del Blue Whale? Tutti ad inventare le notizie più bizzarre sul fenomeno del momento, sputando in faccia all’etica che avrebbe imposto quantomeno di limitare l’Effetto Werther. Foto di “Stranieri Nudi”? Ecco che abbiamo visto “controinformatori” cercare di spacciare un malese nudo per un immigrato pur di cavalcare la viralità.

E l’elenco potrebbe continuare all’infinito, perché ogni giorno viene aggiunto un nuovo “simbolo”.

Il tema caldo di queste settimane, scusate l’involontario gioco di parole, sono gli incendi, diffusi in ogni ambito della penisola, facilitati dal clima torrido di quest’estate e dall’opera dei piromani.

Incendi che stimolano la fantasia dei viralizzatori che, temendo di restare indietro, macinano notizie di ogni genere ed inventano “scatti iconici” ed appelli dal nulla.

Abbiamo già parlato della bufala dei “Gatti usati come innesco”, tristemente sopravvissuta alla smentita del Comando unità per la tutela forestale, ambientale ed agroalimentare, e vi abbiamo invitato a diffidare degli appelli in cui i volti di persone a caso vengono sbattuti in prima pagina come “pericolosi piromani” per avere qualche click in più.

Adesso tocca al “Reperti fotografici”:

La foto simbolo di questa settimana. Purtroppo.
Sperando che vengano estati migliori in Sardegna. Questa pecora si è salvata ma la dignità di alcuni è persa per sempre.

Questa didascalia contiene ben tre bufale.

In primo luogo la foto non è di questa settimana, ma del Febbraio 2017.

In secondo luogo, ma ancora più importante, si tratta di una foto scattata da Alex Ellinghausen, noto fotografo, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia.

La foto compare in un albo su Huffington Post con la didascalia

A severely burnt sheep is seen in Uarbry on Monday, the day after the town was hit by the Sir Ivan fire. Photo: Alex Ellinghausen

Una pecora gravemente ustionata viene vista a Uarbry, il giorno dopo che il villaggio è stato colpito dal fuoco di Sir Ivan. Foto di Alex Ellinghausen

In ultimo luogo, la povera bestiola non si è salvata: la gravità delle ustioni ha reso necessario abbatterla per porre fine alle sue sofferenze.

Va bene dare rilevanza ai fenomeni, ma cercare scatti (peraltro coperti da diritti di riproduzione) su Internet, riciclarli ed imbastire storielle viralizzabili no, non va affatto bene.

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