DISINFORMAZIONE Italia, pronta alla guerra contro la Russia di Putin – bufale.net

di David Tyto Puente |

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Nota: l’articolo è stato modificato alle ore 15:06 per integrare ulteriori informazioni.
Siamo consci di una situazione geopolitica instabile, soprattutto quella legata al caso Ucraina che coinvolge, oltre agli ucraini, la RussiaEuropa e Stati Uniti.
Sono argomenti molto delicati, anche perché negli ultimi mesi sono circolate fandonie e strumentalizzazioni tali che molta gente è caduta nell’inganno delle bufale circolate nel web, come quella del presunto pilota ucraino che avrebbe ammesso di aver abbattuto il Boing 777 della Malaysia Airlines.
In questi giorni circola un articolo, pubblicato dal sito Donnemanagerdinapoli.com, riportante il titolo “Italia, pronta alla guerra contro la Russia di Putin: invia un centinaio di parà della Folgore“. Un articolo sullo stesso tema è stato pubblicato da Il Giornale lo stesso giorno, il 3 settembre 2014, con il titolo  “Truppe Nato all’Est, furia russa E l’Italia manda la «Folgore»“. Ci si mette pure Repubblica.it, scrivendo un articolo dove il titolo inizia con un “Truppe di terra, aerei e navi: così la Nato sfida Putin“.
Stiamo parlando di un’esercitazione militare chiamata “Steadfast Javelin II“, dove parteciperanno l’Italia (con un centinaio di uomini della Folgore), Bosnia Erzegovina, Serbia, Bulgaria, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti. L’esercitazione si svolgerà inizialmente in Germania (foto) per poi passare in Polonia e nei Paesi baltici, ma non è una preparazione alla guerra di aggressione contro la Russia. Si tratta di un’esercitazione volta alla formazione della difesa degli stati membri della Nato.
Non sono una novità, queste esercitazioni sono fatte apposta per questo scopo e servono in caso debba essere attuato l’articolo 5 del trattato Nato. A differenza delle precedenti esercitazioni, quella la “Steadfast Javelin II” è passata sotto il controllo diretto della Nato.
La denominata esercitazione “Steadfast Javelin I” si era svolta a inizio 2014 in Estonia con lo scopo di testare e formare la 2° brigata di fanteria estone.
La “Steadfast Javelin II” è la prima di una serie di addestramenti. Altri si svolgeranno in Lettonia, Lituania e Polonia, mentre dal 13 al 20 settembre coinvolgerà direttamente i territori ucraini intorno a Lviv (Ucraina occidentale, a pochi chilometri dal confine polacco) con l’operazione “Rapid Trident”. L’obiettivo di queste esercitazioni è quello di addestrare le unità per le azioni congiunte tra i Paesi membri della Nato e coinvolgono anche i Paesi del Partenariato per la pace (di cui è membra anche l’Ucraina).
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Queste esercitazioni non sono una novità e non sono di certo nate in seguito al conflitto ucraino-russo. Sono esercitazioni che avvengono da anni. Ad esempio, l’esercitazione in territorio ucraino denominata “Rapid Trident” si svolge ogni anno dal 2006 (l’anno scorso si era svolta a luglio, sempre nella regione di Lviv). Ecco alcune edizioni precedenti al conflitto ucraino-russo.

L’appuntamento per il 2014 doveva essere a luglio, ma è stato ritardato visto il conflitto creatosi in Ucraina con la Russia.
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Rapid Trident è il nome delle esercitazioni interra ucraina, ma abbiamo anche:

CONCLUSIONI:

L’Italia fa parte della Nato ed è normale che partecipi a queste esercitazioni, come quelle a cui ha partecipato la nostra aeronautica militare: la Brilliant Mariner, Ramstein Guard 4, la Ramstein Rover e la Trial Unified Vision (con personale ed assetti interforze dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica). Esercitazioni che erano già programmate e fanno parte di una lunga serie di esercitazioni che svolgono i membri Nato e i Paesi facenti parte del Partenariato per la pace (di cui è membra anche l’Ucraina) e che hanno come scopo la difesa dei Paesi membri.
Si potrà parlare di “guerra” solo se la Russia sfiorerà un Paese membro della Nato e l’Ucraina, al momento, non ne fa parte.

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