BUFALA Immigrati senza documenti hanno ucciso 63mila americani dal 2001 ad oggi

di Bufale.net Team |

Immigrati senza documenti avrebbero ucciso oltre 63 mila cittadini americani dall’11 settembre ad oggi.

Come dimostra anche la redazione di Snopes, si tratta di una bufala.

Il 22 giugno, scorso, nel bel mezzo delle accese discussioni legate alla politica di separazione delle famiglie intrapresa dall’amministrazione Trump, seguendo la linea della tolleranza zero, lo stesso Presidente degli Usa ha riciclato l’affermazione secondo cui gli immigrati privi di documenti hanno commesso un numero estremamente alto di omicidi negli Stati Uniti.

Trump ha detto che dall’11 settembre sono stati uccisi più di 63 mila americani da stranieri clandestini e il problema non accenna a diminuire.

Non solo non esistono delle prove a sostegno delle sue affermazioni, ma tutto ciò richiederebbe una serie di omicidi al di fuori di ogni logica da parte di 11 milioni di immigrati privi di documenti.

Le proteste pubbliche sono aumentate sempre di più nei confronti dei campi di internamento istituiti dal Governo per i bambini privi di documenti, al punto tale che hanno spinto l’amministrazione Trump a cambiare rapidamente rotta e a ordinare che le famiglie prive di documenti fossero mantenute insieme, Trump ha accusato i giornalisti di non aver evidenziato questo problema legato agli omicidi, ma i numeri non supportano la sua affermazione.

Stando ai dati forniti dal CDCP, ci sono stati 260743 omicidi negli Usa dal 2002 al 2016. Sembra matematicamente impossibile che gli immigrati senza documenti, che costituiscono circa il 3% della popolazione avrebbero provocato poco meno di un quarto di tutti gli omicidi negli Usa durante questo lasso di tempo.

Sembra che tutto sia legato ad un post del maggio 2006 in cui il repubblicano Steve King dello Iowa, in cui attaccò gli immigrati privi di documenti, sostenendo che senza di loro nessuno avrebbe contrabbandato droghe attraverso il confine Usa-Messico e i cittadini sarebbero stati più al sicuro.

Nonostante Trump abbia più volte tentato di gettare fango sugli immigrati definendoli come criminali dall’annuncio della sua candidatura nel giugno di tre anni fa, diverse analisi hanno già rovesciato il pensiero secondo cui le persone senza documenti negli Usa avessero maggiori probabilità di commettere reati in generale rispetto ai cittadini americani.

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