BUFALA Il volto del gestore della pagina "picchiare gli animali" – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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In questi giorni alcuni utenti ci hanno chiesto di verificare questa foto, ritraente un ragazzo dai tratti asiatici che viene ritenuto il gestore della pagina Facebook “Picchiare gli animali”:

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Finalmente abbiamo il volto del gestore della pagina “picchiare gli animali”. Si chiama Ismaeli Ahmedi della provincia di Benevento è stato arrestato oggi pomeriggio dai carabinieri vi preghiamo MASSIMA DIFFUSIONE

La pagina Facebook “Picchiare gli animali” esisteva veramente, ma è stata rimossa in seguito alle segnalazioni degli utenti.
Picchiare-gli-animali
Al contrario, la “foto segnaletica” diffusa pubblicamente nei gruppi Facebook degli amanti dei cani (es. “Peace&LAB………RADOR“, 8 giugno 2014) non ritrae affatto il proprietario della pagina e il testo contenuto nell’immagine è completamente falso.
Il ragazzo della foto è uno dei due ragazzi arrestati negli Stati Uniti a maggio del 2014 per una sparatoria.
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A diffondere la bufala fu la pagina Facebook “Chiudiamo la pagina ”picchiare gli animali”, chiusa anch’essa.
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Il 7 giugno 2014 la pagina pubblica il seguente aggiornamento (ricordiamo che la pagina è stata chiusa, il link serve per averne traccia storica degli ID):

prima_denuncia
ATTENZIONE!!! La procura di Benevento ha arrestato Ismail Ahmedi per aver creato la pagina ” picchiare gli animali”, ora l’uomo si trova in stato di fermo per minaccia di soppressione di animale e violenza privata, vi preghiamo la massima diffusione!!!

Come se non bastasse la bufala della foto segnaletica, la pagina Facebook in questione diffonde una seconda bufala in merito al ritrovamento di cadaveri animali nella fantomatica “casa degli orrori” di Ismail Ahmedi, ma anche in questo caso le foto pubblicate riguardano altro: un ritrovamento archeologico in Messico.

seconda_denuncia
LA CASA DEGLI ORRORI. nella piccola villa bifamiliare di Ismaeli Ahmedi sono stati ritrovati più di 50 corpicini straziati di cane e gatto. il ragazzo 23 enne che viveva con il padre originario della Cina ha dichiarato che per lui era un passatempo come un altro, aiutateci a non spegnere i riflettori su questa storia, visto che vi è il forte sospetto che sia stato aiutato da almeno un complice.

In un post successivo della pagina Facebook “Chiudiamo la pagina ‘picchiare gli animali'” viene diffusa la foto del presunto arresto di Ismaeli con una folla festante mentre viene portato via dalle forze dell’ordine, ma all’improvviso il presunto “assassino” ha un altro taglio di capelli. In realtà la foto diffusa riguardava l’arresto di Antonio Iovine.
terza_denuncia
Le bufale della pagina Facebook non si fermano di certo qua. Dopo il “cinese” la pagina si scaglia sui Rom e sui profughi a Lampedusa:
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Storie prive di fondamento e l’uso di immagini che riguardavano casi lontani e non inerenti ai casi (ecco la storia del cervo ritratto nella foto).
sesta_denuncia
La foto di questo post è stata scattata nel 2012 in India, la donna è una volontaria di IDA (In Defence of Animals). Potete leggere l’articolo, e vedere la foto originale, sul sito Indianbeautyjournal.com. Notizie a riguardo di immigrati che accoltellano gli animali? Nessuna.
La pagina passa, infine, dai volontari indiani a denunciare dei presunti indiani che avrebbero sgozzato due gattini davanti all’ambasciata italiana e che questi sarebbero stati regalati ai due Marò dal ministero della difesa italiano.
settima_denuncia
Secondo la pagina Facebook i due gattini si chiamavano “minnie” e “pisellino”.
Bufale, ma molti utenti ci sono cascati condividendo in questo modo i post della pagina:
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