BUFALA Boldrini: “L’attentato a Nizza colpa dei cristiani che non si integrano” – bufale.net

di Shadow Ranger |

BUFALA Boldrini: “L’attentato a Nizza colpa dei cristiani che non si integrano” – bufale.net Bufale.net

boldriniterrorismoUna tragedia è sempre il centro di aggregazione privilegiato di ogni tipo di bufala virale: un’occasione per molti di condividere link virali, memes e beffe cavalcando l’onda dell’emozione per un pugno di likes in più.

È successo con la Kyenge (due volte: la bufala di marzo è stata biecamente riciclata questi giorni), è successo con Putin (dove citazioni di Romanzo Criminale e Full Metal Jacket hanno cementato l’immagine di Putin come fenomeno di costume)… chi altri mancava all’appello delle bufale virali se non la Presidentessa della Camera Laura Boldrini?

Nella serata tra il 14 ed il 15 luglio terribile attentato a Nizza, un camion che è andato a falciare la folla sul lungomare della città dove nacque Garibaldi, e nel frattempo altri terroristi hanno aperto il fuoco, più di 60 i morti confermati.
La presidentessa della camera Laura Boldrini non ha potuto fare altro che intervenire con una delle sue solite uscite, che qui riportiamo:
“Questi attentati sono le prove della discriminazione che il mondo islamico subisce, gli europei non li accettano, si lamentano di tutto, dei 35€ al giorno, delle moschee in costruzione, e non li accettano, non si integrano, continuano a discriminarli.
Questi “terroristi” chiedono solo aiuto e comprensione la colpa è solo nostra che non sappiamo capirli, chiedo scusa a tutto il mondo islamico perché gli abbiamo fatto perdere la speranza.”
Be, noi diciamo basta alla Boldrini, è pazza, se ne deve andare!
La notizia è, naturalmente, del tutto inventata. La solita uscita non esiste, ed il perché liberogiornale abbia diffuso la bufala è subito chiaro non appena cerchi di lasciare la pagina:
Screenshot 2016-07-16 16.08.19Lo scopo è, appunto, ottenere condivisioni facili su Facebook, da trasformare in click ed utenti e rendere virali.
Riteniamo dovreste invece fare l’esatto opposto: evitare la condivisione ed avvalervi degli strumenti di Facebook per ridurre la condivisione delle bufale, da quest’anno attivi anche per i profili Italiani.
AGGIORNAMENTO: Nei commenti sulla nostra pagina Social un lettore ci ha indicato come fonte primaria della bufala un sito chiaramente satirico chiamato Quello che non ci dicono, che, al contrario del link indicatoci, riporta il seguente disclaimer:
tuttoquellochenoncidicono.blogspot.it è un sito satirico e quindi tutti gli articoli contenuti in esso non corrispondono alla veridicità dei fatti. La redazione non intende minimamente offendere nessuno. Testi, video e immagini inserite e contenute in questo blog sono tratte da internet e pertanto, considerate di pubblico dominio. E’ possibile utilizzare gli articoli contenuti in questo sito solo se esplicitamente citata la fonte tramite link di collegamento.
Si conferma la teoria del meme asceso, la beffa che diventa bufala virale.

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