BUFALA Al canone RAI viene aggiunta l’IVA, la grande Sola del Canone RAI – bufale.net

di Shadow Ranger |

Non avevamo ancora fatto in tempo a pubblicare il nostro recente brano sulle istruzioni su come non pagare il Canone RAI (ovviamente, una bufala), che in calce alla nostra pagina social un nostro contatto ci ha indicato una nuova serie di bufale derivate:

Screenshot 2016-07-31 18.11.40Sta girando un altra bufala, non riesco a postarla, qualcuno ha scritto un foglio dimostrando che i 70 euro sulla bolletta di luglio, e poi i rimanenti 30 sulle prossime bollette, sono tassati come la corrente elettrica al 22%, quindi i 100 euro diventerebbero 122 concludendo con un grazie al … per la finta diminuzione del canone.
Ovviamente non è così, basta controllare la propria bolletta elettrica e si può facilmente notare che i 70 euro sono al di fuori dei calcoli relativi alla energia elettrica e aggiunti solo dopo il totale della bolletta, quindi se la bolletta, tasse incluse, ammonta a 100 euro il totale da pagare sarà 100+70= 170 euro, ma ovviamente l’importante è far credere che ci sia una nuova tassa occulta…

Abbiamo chiesto così ai nostri contatti di reperirci copia del testo del mistero, e siamo stati esauditi ottenendo ben più di quanto inizialmente preventivato.

In primo luogo, abbiamo ottenuto il testo suddetto… un semplice foglio redatto a mano, non senza qualche incertezza, impreciso sia nella forma che nei contenuti:

13866944_10207058830093912_430529288_nLa Grande Sola del Canone RAI

Ridotto a Euro 100
1° Rata Euro 70 + IVA
2° Rata Euro 30 + IVA
Abinato alla Bolletta ENEL si deve aggiungere IVA 22%
Il Canone RAI costa € 122,00
Renzi grazie per lo sconto

L’unica sola è il contenuto del foglietto di testo che, come il nostro contatto ha giustamente voluto indicarci, si basa su una falsità completa.

Muoviamoci infatti all’articolo 1, comma 153, del Decreto 13 maggio 2016, n. 94, rubricato Regolamento recante attuazione dell’articolo 1, comma 154, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Canone Rai in bolletta). (16G00101)

153. Al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, sono apportate le seguenti modificazioni:
[…]
c) all’art. 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: «Per i titolari di utenza di fornitura di energia
elettrica di cui all’art. 1, secondo comma, secondo periodo, il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate, ai fini dell’inserimento in fattura, s’intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre. L’importo delle rate e’ oggetto di distinta indicazione nel contesto della fattura emessa dall’impresa elettrica e non e’ imponibile ai fini fiscali. Le somme riscosse sono riversate direttamente all’Erario mediante versamento unitario di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Le imprese elettriche devono effettuare il predetto riversamento entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso e, comunque, l’intero canone deve essere riscosso e riversato entro il 20 dicembre. Sono in ogni caso esclusi obblighi di anticipazione da parte delle imprese elettriche».

Lapalissiano che non imponibile ai fini fiscali significhi esattamente quello che c’è scritto: esente da IVA.

Ci è ignoto se l’autore del testo del mistero non sia a conoscenza di questa nozione, oppure abbia deciso di ometterla confidando che nella catena della viralità gli indignati da tastiera non l’avrebbero notato.

Ma i contatti che invece ci hanno spontaneamente segnalato la notizia ed un iniziale (sia pur perfettmente riuscito) tentativo di fact checking invece ci hanno reso orgogliosi, spingendoci ad un’ulteriore prova empirica.

Tra le molte segnalazioni relative al primo articolo ci è infatti capitato sottomano questo link, dove un utente, rivelando di aver ritenuto veritiera la bufala da noi trattata questa mattina ne lancia un appello (infondato, come dimostrato) relativo… dimostrando incidentalmente quanto siano inveritiera sia questa che l’altra:

Screenshot 2016-07-31 18.33.23Io come comunicato in altre occasioni, ieri sono andato a pagare la bolletta della luce, e come potete vedere dalla foto ho fatto un bollettino postale eliminando l’importo del canone RAI.
Se tutti lo fate vediamo se si decidono ad aliminarlo. Ma essere uniti in Italia e praticamente impossibile perché con la paura di avere qualche problema, subito correte a pagare. E loro godono.
IO IL CANONE NON L’HO PAGO.

Vi preghiamo ora di esaminare con attenzione il bollettino proposto, uguale a quello che molti di voi hanno ricevuto in questi giorni: l’IVA è, evidentemente calcolata sul consumo elettrico, ed al 10%, e non sulla somma di € 70,00, imputata a parte.

Ed è proprio la separata imputazione esente da IVA ad aver consentito all’utente di effettuare lo scorporo facilmente e pubblicizzarlo su un post con oltre 4000 condivisioni (anche se, per le ragioni predette, vi sconsigliamo fortemente di farlo).

Ed è la stessa conclusione a cui è arrivato Roberto Basso, con un suo Tweet al riguardo

Sostanzialmente, siamo a due bufale collegate: e non basta certo nominare in modo astratto il governo per renderle veritiere.

AGGIORNAMENTO: Il primo Agosto 2016 è apparsa una “nuova” versione dello stesso testo bufalesco, con le incertezze lessicali corrette e qualche emoticon aggiunta, dal valore complessivo di diciannovemila condivisioni in 15 ore:

Screenshot 2016-08-02 00.21.23Credevate davvero bastasse ritoccare l’aspetto estetico di una bufala perché non la riconoscessimo?

AGGIORNAMENTO del 4 Agosto: Ancora una nuova variante del testo bufalesco di cui sopra, localizzata da Wired.

Sempre un fogliaccio scritto a penna, qualche profanità in più ed incertezza lessicale in meno, sempre la stessa solfa.

1470125744_canone6-600x335Seriamente: per quanto tempo intendete andare avanti con la stessa bufala?

 

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