Blitz al raduno negazionista con 130 adulti e bambini: “Siamo della Repubblica de Sardinia”

di Redazione Bufale |

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Blitz al raduno negazionista con 130 adulti e bambini: “Siamo della Repubblica de Sardinia” Bufale.net

Sono sconcertanti le prime notizie che arrivano direttamente da Sassari, per quanto concerne un raduno negazionista che ha visto protagoniste 130 persone. Tra cui anche diversi bambini. Come se non bastasse il raduno che risale a domenica 130 persone, con un vero e proprio “incontro allargato”, ci sono anche le reazioni di alcuni fermati. Una vicenda che, per certi aspetti ci ricorda quanto avvenuto a Torino nei giorni scorsi, quando due donne hanno rischiato di investire un’agente della Municipale. Ne abbiamo parlato con un altro articolo.

Le reazioni dei sanzionati al raduno negazionista di Sassari

Come sono andate le cose? Alcuni riscontri sul raduno negazionista ci arrivano direttamente dal sito Dire. A detta della fonte, l’evento è stato scoperto ad orario di pranzo dagli uomini del Corpo forestale. Circa 130 persone, con una folta presenza di bambini. Poco più di 60 persone identificate e sanzionate, in attesa di capire cosa verrà contestato loro. Anche perché pare che alcune persone si siano rifiutate inizialmente di fornire i propri documenti.

Il quadro sul raduno negazionista viene completato dai primi report, secondo cui in tanti avrebbero dichiarato di essere cittadini del regno sovrano di Gaia. Altri, invece, hanno affermato di essere appartenenti alla “Repubblica de Sardinia”. Si tratta dei riscontri preliminari che sono giunti dalla relazione del direttore dell’ispettorato forestale, Giancarlo Muntoni. Un approccio, quello dei partecipanti, abbastanza chiaro. In tanti pare abbiano sottolineato di essere “soggetti liberi e sovrani della loro prerogativa e rappresentanza“.

Insomma, un raduno negazionista in piena regola, con l’aggravante dettata dalla reazione delle persone poi sanzionate a Sassari. Secondo la relazione, per tali soggetti potrebbe a questo punto configurarsi il delitto colposo contro la salute pubblica. Muntoni evidenzia nel rapporto che la loro responsabilità investe “tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica”. Staremo a vedere come andrà a finire questa storia.

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