Audio WhatsApp sui controlli degli scontrini: “Nell’ultimo decreto previste telecamere a bordo delle gazzelle”

di Luca Mastinu |

Audio WhatsApp sui controlli degli scontrini: “Nell’ultimo decreto previste telecamere a bordo delle gazzelle” Bufale.net

Puntuale e sul pezzo, ai tempi del lockdown per prevenire il Coronavirus un nuovo audio WhatsApp sui controlli degli scontrini da parte di vigili e altre forze dell’ordine sta circolando di chat in chat. Il nostro invito è sempre quello di ignorare qualsiasi fonte che non sia istituzionale, ed è un consiglio che arriva anche dal nostro Governo. La maggior parte degli audio diffusi su WhatsApp, del resto, sono sempre risultati privi di fonti quando non addirittura bufale.

In sostanza, l’audio riporta la voce di una donna che racconta di esser venuta a conoscenza di una parte non pubblicizzata dai media contenuta nel nuovo decreto legge, una parte secondo la quale i Carabinieri, la Polizia e più in generale qualsiasi tutore dell’ordine dispone di telecamere per sorvegliare gli automobilisti che si recano a fare la spesa. Per questo consiglia a tutti di conservare gli scontrini per evitare di andare incontro a sanzioni. Tale informazione arriverebbe da un ex maresciallo dei Carabinieri di sua conoscenza.

L’ultimo decreto legge, ovviamente, sarebbe quello del 22 marzo 2020 che troviamo a questo indirizzo. In nessun punto troviamo l’informazione citata dalla voce dell’audio WhatsApp sui controlli degli scontrini, anche se in alcuni comuni italiani (Treviso e Grosseto) sono stati adottati sistemi come targa system e droni per stanare i furbetti che non rispettano il DPCM, e tali provvedimenti sono stati presi dalle amministrazioni locali.

Per argomentare il suo messaggio, l’autrice dell’audio WhatsApp sui controlli degli scontrini racconta un episodio accaduto a lei stessa poche ore prima, ma ovviamente non fornisce alcun elemento che provi quanto lei riporta, dunque dobbiamo parlare di messaggio privo di qualsiasi fonte nonché fuorviante sui contenuti dell’ultimo DPCM. Non condividete questi contenuti, restate sempre aggiornati sui canali istituzionali. Diffondere il falso in questo momento storico vi espone a responsabilità penali.

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