Attenzione al falso modulo del consenso informato Pfizer, creato ad hoc per disinformare

di Luca Mastinu |

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Attenzione al falso modulo del consenso informato Pfizer, creato ad hoc per disinformare Bufale.net

I nostri lettori ci segnalano che sul gruppo Facebook Noi Persone Umane è comparso un video che dimostrerebbe l’inaffidabilità del vaccino Pfizer e, più in generale, la sua inefficacia contro il virus Sars-CoV-2. Il video è stato girato da una donna che, impugnato il modulo di consenso, indicherebbe le voci che darebbero conferma alle teorie antivacciniste.

Il video

Il video inizia con l’intestazione del documento: “Modulo di consenso con integrazioni da fonti ufficiali”, per poi spostarsi qualche riga più in basso in cui la voce legge: “Vaccino verum 99,95% vs placebo 99,07%”, il tutto senza argomentare la “scoperta” ma spostandosi di angolo in angolo del primo foglio del documento con inquadrature veloci. Dopo la parte sul “vero vaccino vs placebo” la donna ci porta al punto 6 (di cosa? Non lo dice) snocciolando scaltrezze come “nessuno di voi lo ha letto”La donna legge ad alta voce:

Va tuttavia sottolineato che in base ai dati forniti dal produttore è vero che i pazienti che non hanno contratto la malattia rappresentano il 99,95% del totale, ma è anche vero che i pazienti che non hanno sviluppato la malattia nel gruppo dei non vaccinati è del 99,07%.

Il messaggio è chiaro: secondo questo famigerato punto 6 il vaccino Pfizer ci proteggerebbe solo all’1%. Ciò che dobbiamo considerare è che il modulo ufficiale di consenso informato è disponibile online, mentre la donna si serve del documento stampato e da lei sottolineato nei punti interessati. Ricordiamo, inoltre, che di una versione alterata del modulo di consenso informato avevamo già parlato. In quel caso il falso modulo circolava su WhatsApp e si presentava così:

L’ennesimo falso

Il sottotitolo “con integrazioni da fonti ufficiali”, anche in quel caso, dava una parvenza di trasparenza d’informazione. Dei falsi moduli di consenso informato si è occupata anche la redazione di Open, mentre i colleghi di Butac fanno notare che il documento (falso, ripetiamo) analizzato dalla signora è a disposizione di tutti in un cloud online.

Non solo, dello stesso falso documento si parla su Agenzia Stampa Italia, sito di cui ci siamo occupati altre volte e che mette a disposizione lo stesso modulo ma senza le fonti ufficiali. In poche parole, la signora del video legge un documento “con integrazioni da fonti ufficiali” compilato da non-si-sa-chi in maniera del tutto arbitraria e messo in rete attraverso canali non ufficiali.

Il verso modulo di consenso informato

Trattandosi di un documento di tale importanza dovremmo trovarne riscontro sui canali istituzionali. Il riscontro c’è, ma ciò che troviamo è totalmente diverso dal modulo che i disinformatori social stanno usando per fare proseliti. Sul sito del Ministero della Salute troviamo il modulo di consenso informato valido per tutti i vaccini, aggiornato al 27 marzo 2021, a questo indirizzo, più la nota informativa, a quest’altro indirizzo.

Del modulo di consenso per il vaccino Pfizer – cui si rivolgono i no-vax con i loro video e i loro falsi documenti – troviamo una copia presso il sito ufficiale delle varie ASL, come ad esempio quella della Regione Liguria e della Toscana. L’ASL della Liguria, per esempio, riporta una serie di punti che già avevamo trovato nel modulo di consenso informato dell’AIFA a gennaio. E il punto 6? Eccolo:

Possono essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il COVID-19. ll vaccino potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono. Infatti l’efficacia stimata dalle sperimentazioni cliniche (dopo due dosi di vaccino) è del 95% e potrebbe essere inferiore in persone con problemi immunitari.
Anche dopo somministrazione di entrambe le dosi del vaccino, si raccomanda di continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali per la sanità pubblica, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19.

Il video che i lettori ci segnalano, quindi, mostra un falso modulo di consenso informato.

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