Arriva la Switch in India, e non parliamo della Switch 2. E neppure della OLED: il modello base, pannello LCD, restyling con la batteria potenziata (assai probabilmente la HAC-01(01) e non la HAC-01 originale), quindi non in ritardo di quasi dieci anni (dal 2017 ad oggi) ma otto (dal 2019 ad oggi).
Comunque, una generazione e mezzo fa.

E non è neppure corretto dichiarare che la Switch è arrivata in India solo ora: Switch e Switch 2 sono acquistabili per importazione parallela. Quello che mancava era un servizio di distribuzione ufficiale.
Arriva la Switch in India (non la Switch 2)
Non è una cosa da poco: una rete di vendita ufficiale consente di usare mezzi di pagamento diffusi come l’interfaccia UPI, e consente di penetrare in un mercato dove una combinazione di dazi, problemi di importazione ed una serie di partnership fallimentari nel passato hanno portato Nintendo a tenersi lontana dal mercato, lasciando spazio al mercato grigio in un circolo vizioso in cui finché i pochi utenti nintendo accaniti posono comprare da Amazon o Flipkart, non si sente il bisogno di una rete di vendita in situ.
Rete che arriverà l’anno prossimo, nel 2027, secondo le prime indiscrezioni. Non è la prima volta che una console “datata” viene usata come testa di ponte in un mercato ostile: abbiamo già visto come il Master System continui ad essere venduto in Sud America, luogo dove un mercato storicamente piagato da dazi e una politica aggressiva verso le “big tech” estere ha portato ad un intero indotto di produzioni locali e alla prosecuzione delle vendite della PlayStation 2 nell’era del successore PlayStation 3.
Con Nintendo che continua a supportare la Switch standard, avere una Switch ufficiale in India al prezzo di 20.000 rupie indiane, che corrispondono a circa 180€ significa poter permeare il mercato.
Certo, anche su Amazon e Flipkart il prezzo è esattamente quello, ma abbiamo già visto i vantaggi di una rete ufficiale.