ANALISI IN CORSO Il terrificante sfogo di un Medico Italiano: “La medicina è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute”

di Luca Mastinu |

ANALISI IN CORSO Il terrificante sfogo di un Medico Italiano: “La medicina è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute” Bufale.net

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Una lettera piena di rabbia, dissenso e vergogna ha ripreso il suo tour tra le nostre bacheche. Ce la segnalano da un articolo pubblicato dal blog Curiosity2015 il 30 Gennaio 2015:

Il dottor Giuseppe De Pace ha pubblicato una lettera aperta dove ha espresso una sua denuncia, basandosi su situazioni vissute in prima persona.

La Medicina Ufficiale è falsa ed è solo uno strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa è incapace di curare le malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su altri organi e generando nuove malattie, che portano il paziente a un circolo vizioso didipendenza dal sistema sanitario.

Giuseppe è un chirurgo ortopedico con vent’anni d’esperienza, di cui quindici in ospedale.
Lo sfogo nasce dall’aver visto morire un bambino di undici anni, affetto dalinfoma non-Hogkin, in seguito a una terapia che prevedeva la chemio.
La letteratura internazionale parla di sopravvivenza dell’80% con i nuovi protocolli chemioterapici. Notizia molto confortante anche per me che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza.

L’equivoco nasce dal fatto che se il paziente muore dopo un mese per insufficienza renale o epatica, superinfezioni, ecc provocai chiaramente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma!

La medicina di oggi vede il corpo umano come un sistema biochimico, dove a ogni causa segue una conseguenza (il sintomo). Il farmaco serve quindi ad eliminare il sintomo, senza tuttavia risalire alla causa.
Il concetto di salute non è la non-malattia, come ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo.
Dunque, il corpo rimane malato, ma la malattia si sposta altrove.

La chemioterapia, ad esempio, colpisce il DNA delle cellule che si dividono rapidamente, ovvero quelle cancerogene ma non solo! Anche quelle del nostroSistema Immunitario si dividono velocemente, distruggendo così anche l’unica cosa che può salvarci la vita!

Inoltre la chemioterapia non può distruggere il 100% delle cellule cancerogene, ma dal 60% all’80%, il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema immunitario.

Sapevate che secondo il Journal of the American Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie mediche) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti ?! Più di 120.000 persone muoiono ogni anno a causa dei famosi Effetti Collaterali dei medicinali.

Ecco una spiegazione sugli effetti collaterali del ricercatore Bruce Lipton:
Ogni sostanza che immettiamo nel nostro corpo interagisce con determinate proteine funzionali, le quali possono determinare le funzioni di organi o distretti completamente diversi tra loro. Se prendiamo ad esempio una pastiglia per il cuore, i suoi principi attivi possono interagire anche con il sistema nervoso centrale.

Questo accade proprio perché la medicina ufficiale agisce a livello biochimico e non a livello biofisico.

Il dottore Giuseppe De Pace ha abbandonando la medicina ufficiale per poi testare su se stesso un approccio Olistico. E’ così guarito da alcune patologie croniche, semplicemente riequilibrando il proprio sistema energetico:Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita. Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate, combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici non solo tiroidei.

Il testo integrale della lettera, purtroppo mal-riprodotta dal blog in cui non si capisce quali siano le parole dell’autore dell’articolo e quali quelle del dottor De Pace, si può leggere in questo file pdf consultabile online. Il contenuto è decisamente maggiore, e nell’intestazione compare anche l’Ospedale in cui il medico svolge il suo esercizio: il Monaldi di Napoli.

Voi capite che quando ci chiedono chiarimenti su una notizia noi dobbiamo prima di tutto verificare se le parole riportate appartengano a una persona esistente. Consultando il sito dell’Ordine dei Medici di Napoli abbiamo trovato i dati anagrafici del dottor Giuseppe De Pace:

Cattura

Ancora, i dati del dottor Giuseppe De Pace risultano anche sul portale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) [Nota del 20/09/2016 : il sito è in manutenzione]:

Cattura fnomceo

I dati corrispondono.

Inoltre, su Facebook esiste un profilo che nelle informazioni si registra come Medico presso Ospedale Monaldi, di essere nato a Napoli e di vivere a Napoli. A noi che visitiamo il suo profilo senza appartenere ai suoi contatti, ci è permesso vedere solamente due post, ma abbastanza significativi. Nel primo, datato 21 Gennaio 2016, si rivolge al blog FisioMedicine, invitandolo a non riprodurre il suo articolo “La medicina ufficiale non cura” senza necessaria autorizzazione, in quanto a nessuno è consentito servirsi di scritti altrui.

post 1

Il secondo, datato sempre 21 Gennaio 2016, è rivolto al blog DoctorSane, lamenta lo stesso problema: la mancata autorizzazione alla riproduzione della sua lettera e la richiesta di rimozione.

post 2

In entrambi gli interventi chiude con la propria firma: Dott. Giuseppe De Pace.

La sua lettera è comparsa in tanti siti e tanti blog, cosa che il medico non deve aver gradito. L’argomento sull’attendibilità della medicina ufficiale è sempre un dibattito aperto, specie quando questo viene portato alla luce da chi opera nel settore sanitario.

Le nostre perplessità, però, nascono dal fatto che non è possibile risalire alla fonte ufficiale di questa lettera. Giuseppe De Pace, secondo la lettera integrale, è un chirurgo ortopedico presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, iscritto regolarmente all’Ordine dei Medici. Sul sito dell’Ospedale Monaldi non compare il suo curriculum.

Ha scritto veramente lui quella lettera? Quelle parole appartengono realmente a un medico? Abbiamo trovato il suo profilo Facebook, certamente, e abbiamo visionato due post nei quali fa riferimenti al suo articolo sulla Medicina Ufficiale che non cura.

Non basta. Abbiamo provato a contattarlo sul suo profilo ma non abbiamo ottenuto risposta. Siamo andati sulle Pagine Bianche e abbiamo rintracciato il recapito della sua residenza. Abbiamo chiesto se fosse la casa del dott. De Pace, chirurgo ortopedico, e ci hanno detto di . Ci hanno chiesto cosa volessimo sapere e abbiamo menzionato la lettera, dicendo che volevamo solamente sapere se fosse opera sua.

Testuali parole: “mi pare improbabile che la lettera sia opera sua, anche perché adesso vive a Roma ed è in pensione“.
Noi: “Da quando?”
Loro: “Vent’anni“.

Restano ancora tanti dubbi, troppi.

Riepilogando ancora:

– Della lettera non è nota la fonte;
– Al suo interno si dice che il dottor Giuseppe De Pace esercita all’ospedale Monaldi di Napoli;
Nel sito dell’ospedale Monaldi di Napoli non troviamo il suo curriculum;
– Il suo nome compare nel sito dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e in quello dell’Ordine dei Medici di Napoli;
– Esiste un profilo Facebook con due post visibili, in entrambi si fanno riferimenti alla lettera sulla falsità della Medicina Ufficiale;
– Alla richiesta di amicizia e al messaggio privato, questo profilo non risponde;
– Alle sue generalità corrisponde un recapito di Napoli. Abbiamo telefonato e ci hanno comunicato che De Pace è in pensione da 20 anni, che si è trasferito a Roma e che sia improbabile che abbia scritto quella lettera.

Saremo lieti di fare chiarezza in un prossimo articolo.

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