Almeno 3 nuovi tipi di truffe connesse a Vodafone, TIM e Wind Tre: denuncia ufficiale di febbraio

di Redazione |

Vodafone

Arriva oggi 6 febbraio una denuncia molto delicata da parte di Vodafone, con un discorso legato a potenziali truffe che va applicato anche agli utenti TIM, Wind Tre e in parte quelli di Iliad. In particolare, l’operatore sta invitando i propri utenti a concentrarsi soprattutto su tre possibili situazioni, stando ad una serie di denunce recenti che evidentemente hanno allertato anche i piani alti dell’azienda.

Per la prima volta si parla di una possibile truffa Vodafone giunta all’utente finale tramite WhatsApp. Come? Nel caso in cui in precedenza sia stato aperto un ticket per assistenza tecnica, in un secondo momento potrete essere contattati tramite l’app di messaggistica e, al termine degli approfondimenti, ci sarebbe il rischio di ricevere l’invito ad inviare i propri documenti. In un contesto del genere rischierete di attivare consapevolmente nuove offerte. In secondo luogo, pare siano aumentate le truffe con call center che si spacciano per Vodafone, con offerte super che in realtà non esistono. Infine, altri call center stanno sfruttando fantomatiche rimodulazioni per convincervi a passare ad un nuovo operatore secondo Mondomobileweb.

Il contesto generale di certo aiuta i malintenzionati, se pensiamo che pochissime settimane fa anche su queste pagine vi abbiamo parlato di ulteriori rimodulazioni in arrivo per utenti Vodafone e TIM. Almeno per ora questi discorsi non coinvolgono Iliad, ma anche qui bisogna fare attenzione, in quanto i recapiti di alcuni utenti potrebbero essere finiti in database connessi ad un vecchio operatore (tra cui Vodafone), rendendo potenzialmente esposti anche coloro che hanno scelto l’operatore francese negli ultimi otto mesi.

Insomma, anche a febbraio 2019 dobbiamo fare i conti con alcune minacce da tenere in considerazione, soprattutto per coloro che non hanno grande esperienza con queste tattiche. Attenzione, però, perché il fatto stesso che alcuni dati “basilari” sul nostro profilo siano in possesso di malintenzionati ancor prima della chiamata, potrebbe ingannare anche coloro che sulla carta hanno conoscenze più avanzate. Si attendono ulteriori iniziative di Vodafone, TIM e Wind Tre per contrastare questo fenomeno.

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