ALLARMISMO Il muschio bianco non è un profumo di origine vegetale, ma animale. E ha le mani ‘sporche’ di sangue e inquinamento. – bufale.net

di Shadow Ranger |

ALLARMISMO Il muschio bianco non è un profumo di origine vegetale, ma animale. E ha le mani ‘sporche’ di sangue e inquinamento. – bufale.net Bufale.net

allarmismoCi è stato presentato il seguente articolo, targato EcoTu e risalente al 2013.

Sia pur chiedendoci perché solo ora, e ribadendo che non rifiutiamo mai comunque una segnalazione, passiamo ad esaminare l’articolo.

Il profumo al muschio bianco è soffice e piacevole, uno dei preferiti dal pubblico e per questo inserito in diversi prodotti, dal detersivo al bagnoschiuma.

Eppure il muschio bianco non esiste in natura. E’ un derivato animale.

Si tratta di una secrezione delle ghiandole odorifere di un particolare cervo dell’Asia Centrale, il Cervo muschiato. Nel periodo dell’accoppiamento questo animale è solito ‘marcare’ il territorio con una sostanza odorosa accumulata in piccole sacche sotto la pancia. Per secoli l’estrazione di questa sostanza è stata il motivo di caccia e di uccisione per questi cervi (il muschio bianco era essenza adoperata fin dall’antica Roma).

I prezzi sono esorbitanti: il ‘muschio bianco’ raggiunge cifre di 35-40.000€ al Kg, e se si considera che da ogni esemplare maschio si possono raccogliere solo pochi grammi di liquido, si ha la proporzione di quanto potrebbe essere esteso il fenomeno di cacciare e uccidere questi animali per estrarne l’essenza. Per fortuna gli alti costi del prodotto hanno avuto anche un effetto collaterale “positivo”, la ricerca si è adoperata per produrre sinteticamente il muschio bianco.

Il divieto del muschio bianco sintetico

L’organismo che regolamenta l’industria profumiera nel mondo, l’IFRA, ha messo al bando i profumi sintetici al muschio, perchè producono un grande inquinamento ambientale. Xilene, Toluene e altre sostanze hanno un alto impatto sull’ambiente, si accumulano nella catena alimentare e possono avere effetti dannosi sul sistema nervoso centrale.

Sembra un dilemma di difficile soluzione: uccidere animali o inquinare? La soluzione c’è, rinunciare a questa fragranza.

Ci sono molti profumi nel mondo, scegliete quelli che ‘sanno’ di rispetto per la Terra e i suoi abitanti!

Possiamo dire che sia vero? In buona parte, ma non in quelle essenziali.

Il Muschio, o musk (da non confondersi col Muschio vegetale) nasce come aroma di origine animale, ma non è più così da un pezzo. E l’articolo lo riporta: la produzione del musco è passata ad essere del tutto sintetica, ed il musk sintetico non presenta più, se non come “richiamo olfattivo”, le caratteristiche che il musk animale presentava: laddove la fraganza di musk era decisa, pungente e “selvatica”, il “musk moderno” è una fraganza dolce, delicata, associata al “fresco aroma di pulito”.

In passato il musk veniva letteralmente “raccolto nei campi”, quando il cervo maschio produceva pallette ripiene di questo profumo, descritto come così forte che persino i produttori di profumo ed i nasi esperti nella analisi olfattiva preferivano (e preferiscono, qualora in grado di accedere al musk “naturale”) limitarsi a percepirne l’aroma dalla materia prima ben inscatolata.

Va letta al riguardo la testimonianza riportata in (AbdesSalaam Attar, Cashmir, Marzo 2006)

L’avidità degli uomini li spinge a distruggere il proprio commercio con le loro mani, un po’ come un uomo su una barca che sfonda lo scafo con il piccone perché vuole della legna per accendere un fuoco e riscaldarsi. Non capisce che la nave colerà a picco e si ritroverà a nuotare nell’acqua ancora più fredda.

Anche i pescatori nel mare si lamentano: “Non c’e più pesce, non guadagniamo più  sufficientemente per mantenere le nostre famiglie!”. E chiaro, se pescate troppo pesce, quello che nasce non basta per rimpiazzare quello che avete ucciso.

Lo stesso accade oggi con il muschio, con gli elefanti, con l’albero del profumo di sandalo e con l’albero del profumo di legno di rosa. Ne sono rimasti pochissimi.

Per questa ragione è stato vietato il commercio del muschio ma non serve a nulla perché il cacciatore è povero e vuole portare soldi a casa per la sua famiglia e quindi uccide il piccolo cervo.

La soluzione è di fare qualcosa come si fa in Italia con i fagiani; li si allevano in fattorie al riparo dei cacciatori e li si liberano poi nella natura.
Un’altra soluzione è di dare un stipendio al cacciatore per proteggere i cervi, così non avrebbe bisogno di soldi e non li ucciderebbe più.
Dopo di chè si potrà ricominciare la raccolta dei grani nel bosco, dove il cervo li semina, come nel tempo di Marco Polo.

Ad ogni problema la sua soluzione.

Per questo, come soluzione primaria, nel tempo abbiamo avuto il passaggio dal musk selvatico (proprio per la scarsità della materia prima ove raccolta naturalmente e per il danno ambientale cagionato dalla cattura ed uccisione dei cervi per le loro preziose ghiandole) al musk sintetico.

Musk sintetico che però è sottoposto a rigidi controlli, in quanto talune tipologie di musk si sono rivelate essere poco biodegradabili e facilmente accumulabili.

Alcune tipologie di profumi sintetici al musk sono, effettivamente state bandite per i loro effetti ambientali, come lo Xylene, ma altre tipologie restano comunque ammesse per l’uso.

Quindi: è vero quanto detto nell’articolo: certo.

Significa dover bandire ogni forma di musk dalla vostra vita? No: vi basterà prestare attenzione, e servirvi solo di prodotti certificati.

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