«Aldo Busi: “Esiste una pedofilia dei bambini sugli adulti. In alcuni casi bambini corruttori degli adulti”»

di Luca Mastinu |

La pagina Facebook Sentinelle in Piedi – Siracusa ha pubblicato un meme, il 16 luglio, nel quale vengono riportate le frasi pronunciate da quattro personaggi sul tema della pedofilia, argomento oltremodo ricorrente, in in questo periodo storico, per l’esplosione del caso Bibbiano.

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Orchi pedofili

Aldo Busi: «Esiste una pedofilia blanda, quella praticata dai bambini agli adulti. I bambini in alcuni casi sono corruttori degli adulti».

Mario Mieli: «Possiamo amare i bambini, possiamo fare l’amore con loro» (leggi la nostra analisi).

Daniel Cohn Bendit: «Non potete immaginare quanto sia eccitante farsi spogliare da un bambino di 5 anni» (leggi la nostra analisi).

Richard Dawking: «Una pedofilia mite non provoca alcun danno psicologico ai bambini» (leggi la nostra analisi)

Considerando la necessità di un’analisi approfondita e suddivisa per parti – tante quante i personaggi citati – divideremo il nostro fact-checking in 4 articoli che analizzeranno, dunque, le affermazioni attribuite a questi personaggi in senso orario. Con l’analisi di oggi partiamo da Aldo Busi.

Aldo Busi

Le dichiarazioni al Maurizio Costanzo Show del 1996

Le esternazioni di Aldo Busi sulla pedofilia e sulla sessualità dei minori furono oggetto di scandalo nel 1996, quando lo scrittore e opinionista fu invitato al Maurizio Costanzo Show. Troviamo un’accurata ricostruzione in un articolo dell’8 luglio 2013 pubblicato sul sito UCCR: Busi, durante il suo intervento al popolare talk-show italiano, fece così tanto scandalo che i video furono ritirati dagli archivi e, negli anni successivi, dalla rete. Un estratto della puntata è comparso solo nel 2018 su YouTube:

 

Un conto è parlare di bambino e di bambina, sono già due sessualità diverse. Un conto è parlare dei 4 anni, un conto è parlare degli 8 anni, un conto è parlare dei 13 anni.

Direi che dopo i 14 anni la sessualità è umana, non è più né minorile né da adulto. Poi vorrei anche dire una cosa: su questo c’è una pessima informazione. Allora, si fa il binomio “pedofilia-criminalità”, ma da quando la pedofilia è criminalità? Lo spaccio delle bambine e dei bambini usati per le cassette porno, ecco, questa è criminalità! Ma una normale accoglienza della sessualità del bambino e della bambina, sempre con responsabilità dell’adulto, è normale!

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[…] … tanti di quegli adulti che se mi avessero processato sarei ancora in carcere con l’ergastolo. Io li ho fatti tutti, tutti! È un’altra dinamica, ma questa è la bellezza: nessuno mi ha mai fatto del male, ti rendi conto? Avete paura del sesso! Ma se anche un adulto fa una se*a a un ragazzino di 13 anni, ma chi se ne frega! Dov’è il male sociale di questo? Chi se ne frega! Io ho vissuto l’infanzia con nonni, papà, zii che sollevavano bambini di 2, 3 anni nudi dal bagnetto e si infilavano il pisellino in bocca. È una cosa che si faceva normalmente! E i bambini sono cresciuti belli, sani, e con una sberla lunga così. E la madonna! E che ca**o, che cosa sarà mai una paura del sesso?

A seguito di tali affermazioni – delle quali, ripetiamo, disponiamo soltanto di questo frammento – Mediaset e il Maurizio Costanzo Show finirono sotto accusa.

L’intervista a Repubblica del 12 dicembre 1996

Nell’introduzione a un’intervista rilasciata da Aldo Busi al quotidiano Repubblica il 12 dicembre 1996, leggiamo che lo scrittore aveva tratto le sue esternazioni da un articolo pubblicato sul mensile Babilonia, un periodico rivolto essenzialmente al mondo LGBT, di cui troviamo un estratto nello scritto Bambini a Perdere di Gianni Lannes:

Che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una se*a a uno in più in là negli anni o se la fa fare? Un bambino senza curiosità sessuali è un bambino già subnormale. All’offerta sessuale del bambino bisogna che l’adulto responsabile dia una risposta sensuale e non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di sfiducia. Se per fare questo gli prende il mano il pisello o le si accarezza la passerina – gesti che io non ho mai fatto comunque con nessuno: sarà per questo che tutti i bambini e le bambine della mia vita mi hanno girato le spalle per sempre – che sarà mai?

Durante l’intervista a Repubblica, il giornalista (G) domandò a Busi (B) se giustificasse o meno la pedofilia. Lo scrittore rispose:

B: Io faccio una fondamentale distinzione tra la criminalità legata alle pornocassette o al turismo sessuale e la pratica di una pedofilia blanda.

G: Lei vuol dire che può esistere una pedofilia blanda?

B: Sì, è quella praticata dai bambini sugli adulti. I bambini sono in certi casi corruttori degli adulti.

Durante una puntata del web show Reputescion condotto da Andrea Scanzi, nel 2013, Aldo Busi ritornò sull’argomento e parlò dell’intangibilità dei ragazzi non ancora 14enni, ma affermò di non riuscire a scandalizzarsi al pensiero che due bambini di 4, 7 o 8 anni potessero scambiarsi degli atti sessuali.

Parliamo di notizia vera, dunque, per confermare le frasi attribuite ad Aldo Busi da parte della pagina Facebook Sentinelle in Piedi – Siracusa. Busi fece tali affermazioni in un’intervista pubblicata su Repubblica il 12 dicembre 1996. Nei prossimi articoli prenderemo in analisi gli altri quattro personaggi citati dagli autori.

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