AGGIORNAMENTO Il caso Parma, Manenti e Alessandro Proto – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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I problemi del Parma calcio non sono ancora finiti e torna a parlare di se Alessandro Proto. Ne avevamo parlato lo scorso 23 febbraio in merito alla bufala dell’acquisto da parte della Proto Group.
Abbiamo avuto a che fare con Alessandro Proto in merito alla bufala circolata sul presunto film di Scorsese ispirato a lui con tanto di colonna sonora degli One Direction, ma bisogna anche ricordare il suo passato per comprendere la sua credibilità.
Alessandro Proto venne condannato a 3 anni e 10 mesi per manipolazione del mercato (titolo Rcs e Tod’s), truffaostacolo all’autorità di vigilanza Consob, tanto che è stato sanzionato dalla stessa Consob per 4,5 milioni di euro per false informazioni e manipolazione del mercato.
Ha tentato di lanciarsi nel mondo dell’editoria, dopo gli annunci in merito all’ingresso nelle proprietà del defunto Pubblico e addirittura Il Fatto Quotidiano. Poi annunciò la nascita di un suo progetto personale chiamato “Il Contropunto“, per la quale la Proto Organization pubblicò annunci sul canale TrovaLavoro del Corriere alla ricerca di giornalisti.
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Il progetto, nato ad ottobre del 2014, è durato appena un mese. Il sito internet, Ilcontropunto.it, oggi presenta una pagina completamente bianca, vuota. Per dimostrarlo abbiamo salvato il sito tramite il servizio Web.archive.org. Visitando anche l’account Twitter de Il Contropunto notiamo che non è aggiornato dallo scorso ottobre 2014.
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Tornando a febbraio 2015, venne annunciato l’acquisto del Parma da parte della Proto Group, peccato che il Parma venne venduto il giorno prima ad un’altra persona. Questa persona, in seguito ai continui comunicati di interessamento da parte di Alessandro Proto (già citati nel nostro precedente articolo), decide di incontrarlo per la prima volta il 9 marzo 2015 a Milano. Ci sarebbe stata un’offerta di 500 mila euro da parte di Proto, ma l’offerta è stata rifiutata (da Manenti, il vero proprietario).
Insomma, ancora niente da fare per il presunto acquisto del Parma da parte di Alessandro Proto.
Per concludere, ci troviamo a dover ricordare all’autore anonimo del sito noto a Bufale.net che bisogna leggere gli articoli con attenzione. Avevamo detto che il Parma non era stato acquistato dalla Proto Group, le prove di ciò che abbiamo detto sono sotto gli occhi di tutti, a meno che l’autore anonimo sia convinto che il Parma fosse stato veramente acquistato da Alessandro Proto a febbraio e che Manenti non abbia tutti i problemi che attualmente si ritrova ad affrontare.
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Oltre a leggere il nostro articolo con attenzione, l’autore anonimo doveva aggiornarsi e riportare il no di Manenti a Proto, già noto ieri ai media.
Concludiamo riproponendo l’articolo di Gianni Barbacetto dal titolo “Scuole di giornalismo, studiate il caso Proto“.

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