ACCHIAPPALIKE Salvini chiude i fondi alle coop che ospitano migranti. 50 milioni di euro da destinare ad altro

di Luca Mastinu |

ACCHIAPPALIKE Salvini chiude i fondi alle coop che ospitano migranti. 50 milioni di euro da destinare ad altro Bufale.net

Un meme in continua circolazione riporta che Salvini ha deciso di chiudere i fondi alle cooperative che ospitano migranti, per risparmiare 50 milioni di euro da destinare “ad altro”:

Il meme fa riferimento – compresa la scelta dell’immagine – a un articolo pubblicato il 5 luglio da Il Giornale in cui si parla di «stretta di fondi sull’accoglienza»:

Matteo Salvini chiude i rubinetti ai fan dell’accoglienza. Ben 42 milioni di euro dei fondi per l’immigrazione sono stati, infatti, spostati, dalla voce “accoglienza” alla voce “rimpatri”.

Una mossa che serve, da una parte, ad affamare le cooperative rosse e i buonisti che negli ultimi anni hanno lucrato sull’accoglienza degli immigrati in Italia. “Quello che era un business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti – ha annunciato il ministro dell’Interno in conferenza stampa – ora diventa investimento in sicurezza e rimpatri“.

Non proprio 50 milioni di euro, bensì 42 milioni – precisazione forse necessaria – trasferiti dalla voce accoglienza alla voce rimpatri (ovvero l’altro cui fa riferimento il meme). Il 5 luglio il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato con un tweet:

Con una circolare a prefetti e presidenti delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, ho personalmente richiesto velocità e attenzione nel dare accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra ma anche nel BLOCCARE tutti coloro che non ne hanno diritto.

Tale istanza viene ripresa anche da un articolo de Il Sole 24 ore:

La direttiva del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è stata firmata ieri (si veda IlSole24Ore del 20 giugno) e diramata a tutti i prefetti, i questori, la commissione nazionale per il diritto d’asilo e i presidenti delle commissioni territoriali. L’obiettivo è ridurre i riconoscimenti della protezione umanitaria (28% dei permessi rilasciati a maggio 2018): riguardano la stragrande maggioranza delle domande accolte rispetto ai rifugiati in senso stretto (7%) e la protezione sussidiaria (4%).

In concerto, Matteo Salvini ha trasferito 42 milioni dalla voce accoglienza alla voce rimpatri. Lo ha annunciato durante una conferenza stampa tenutasi al Viminale e congiunta con il vicepremier libico Ahmet Maitig. Come riporta Askanews:

“Vi dico solo, a beneficio dei giornalisti italiani, che guardando tutti i progetti in corso finanziati da Italia ed Europa sulla cosiddetta integrazione e sull’accoglienza, abbiamo recuperato nelle ultime ore, vado a memoria, circa 42 milioni di euro che abbiamo destinato alla voce ‘rimpatri’. Quindi quello che era un business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti dal nostro punto di vista diventa un investimento in sicurezza e in rimpatri. La voce è sempre quella, ‘immigrazione’, però c’è modo e modo di usare i fondi che stanno sotto la voce immigrazione”.

Si tratta, dunque, di una destinazione d’uso diversa. Lo spostamento, inoltre, è stato possibile solamente dopo uno screening di tutti i progetti di accoglienza e integrazione in corso in Italia, finanziati sia dall’Italia che dall’Unione Europea.

Nelle ultime ore, però, l’Unione Europea ha bloccato l’iniziativa di Salvini:

Quel budget ha una finalità vincolata e l’Italia non può utilizzarlo per altri scopi. “Non abbiamo informazioni se si tratti di fondi Ue o no”, ha precisato un portavoce della Commissione. Nel caso i 42 milioni menzionati dal ministro dell’interno Matteo Salvini da reindirizzare dall’accoglienza ai rimpatri dei migranti “facciano parte del bilancio nazionale, non ci riguarda”. Nel caso invece si trattasse di fondi comunitari, chiarisce il portavoce, “questi sono sempre dati per un progetto specifico” nell’ambito di un programma nazionale in base a un “accordo con lo stato membro per cui questi fondi devono essere utilizzati”. Dunque, se il capo del Viminale vorrà utilizzare una somma così ingente per affrontare il massicci piano di rientri, allora dovrà farlo attingendo al bilancio dello Stato. Sempre che vi siano risorse sufficienti.

Per il momento, riporta Repubblica, Matteo Salvini non ha replicato.

Parliamo di acchiappalike, tuttavia, per sottolineare che il meme contiene inesattezze e facili conclusioni, soprattutto omissioni. Salvini ha annunciato di aver spostato 42 milioni di euro dalla voce accoglienza alla voce rimpatri, non è esatto affermare che quei fondi fossero “destinati ad altro”.

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