ACCHIAPPACLICK “Il sole si sta ingrandendo”, l’allerta degli scienziati per la Terra – bufale.net

di Shadow Ranger |

soleesplodeNon sempre la blogosfera brilla per particolare coerenza.

Pochi giorni fa abbiamo esaminato una notizia che dava per imminente lo spegnimento del Sole, seguita a ruota da una notizia che dava la colpa di questo bizzarro fenomeno a presunti alieni armati di un apposito tubo pronti a rubarci l’energia solare per fare il pieno agli UFO.

Questa volta il portale Leggo ci rimanda una notizia dal titolo “Il sole si sta ingrandendo”, l’allerta degli scienziati per la Terra, condivisa da molti con malcelato allarmismo.

Dobbiamo però bacchettare chi l’ha ricondivisa leggendo solo il titolo ed il primo paragrafo: esaminando assieme l’articolo, vedremo il perché:

Il sole potrebbe aumentare di cento volte la sua dimensione nel corso dei prossimi anni e mandare letteralmente a fuoco il nostro pianeta.  La Terra, secondo quanto riportano gli scienziati al Sun, rischia di essere bruciata da un’intensa attività solare. Nel corso degli anni, spiega il professor Leen Decin dalla KU Leuven, Istituto di Astronomia, il sole ha aumentato la sua potenza, il suo calore e luminosità. La stella, prima di spegnersi e diventare una piccola nebulosa bianca, deve però raggiungere il suo apice che potrebbe avere conseguenze devastanti per i pianeti che gli orbitano attorno.  Gli scienziati hanno affermato con certezza che il Sole sarà più grande e luminoso raggiungendo dimensioni e temperature tali che potrebbero distruggere ogni forma di vita sul nostro pianeta. Circa cinque miliardi di anni fa, la stella in L2 Puppis ha subito lo stesso processo che subirà il Sole e gli studiosi stanno cercando di capire cosa accadde con precisione per capire il destino che subità il nostro pianeta. Per quano la questione sia delicata c’è comunque tempo visto che tutto dovrebbe accadere tra 5 miliardi di anni.

Notato la parte in grassetto?

In realtà ciò che gli scienziati hanno osservato è la fine di un una stella chiamata L2 Puppis che ha seguito lo stesso processo contenuto nei sussidiari: a seconda della sua massa, ogni stella è destinata ad esplodere in modo catastrofico oppure ad espandersi fino a lambire i pianeti ad essa prossimi: nel nostro caso ponendo fine alla vita sulla Terra

Una volta nata, ogni stella attraversa una fase di relativa quiete, che termina con l’esaurimento del combustibile nucleare nel suo nucleo. Quando ciò avviene essa aumenta di dimensione e luminosità, ma la sua superficie si raffredda, e diventa una “gigante rossa”. Tale sorte toccherà al nostro Sole tra circa 5 miliardi di anni. Successivamente, in tempi relativamente più brevi, le stelle piccole come il Sole perdono gli strati più esterni, lasciando scoperto il proprio nucleo, caldo e denso, e prendono il nome di “nane bianche”. Le stelle di massa un po’ più grande, lasciano nello spazio una “bolla” di gas, e in tal caso prendono il nome di “nebulose planetarie”, come ad esempio quella mostrata a sinistra in alto.

Una sorte diversa tocca alle stelle con una massa almeno 8 volte maggiore di quella del Sole: dopo una rapida evoluzione in cui diventano “supergiganti”, terminano la loro esistenza con una esplosione, evento chiamato “supernova”, i cui resti possono apparire come nella figura qui accanto. Al termine, nel centro dell’esplosione, può restare un residuo: una “stella di neutroni” o un “buco nero”.

Quindi, tutto finisce. Questo è un dato di fatto.

Probabilmente, anzi, sicuramente, un giorno remoto anche il nostro sistema solare finirà. In base alle evidenze scientifiche in nostro possesso, faremo la fine di L2 Puppis, dove la stella locale si è espansa fino a lambire i pianeti accanto.

In modo più o meno esplosivo tutte le stelle muoiono. La nostra non fa eccezione.

Ma questo accadrà tra cinque miliardi di anni fa circa.

Anche il Sun, da cui deriva il titolo sensazionalistico precisa

Decin and his team have trained their telescopes on a star system called L2 Puppis, which is about 10 billion years ago and situated about 208 light years from Earth.

Decin ed il suo team hanno puntato i telescopi su un sistema solare chiamato L2 Puppis, vecchio circa 10 miliardi di anni e situato a 208 anni luce dalla Terra.

About five billion years ago, the star in L2 Puppis went through the same process our sun will undergo.

Cinque miliardi di anni fa, la stella di L2 Puppis ha fatto la fine che farà il nostro Sole.

Scientists are now trying to work out what happened when it began to swell in order to have some idea about the fate awaiting Earth.

Gli scienziati stanno cercando di capire cosa sia accaduto esattamente quando ha comnciato ad espandersi per capire il destino ultimo della Terra.

Abbiamo quindi trovato, in un sistema solare lontano e disabitato, una stella simile al nostro Sole ed ormai invecchiata.

Abbiamo un’occasione per studiarla e capire cosa potrebbe accadere al nostro sole tra cinque miliardi di anni.

Proprio perché tra cinque miliardi di anni non ci saremo, e quindi non dovremo porci il problema.

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