ACCHIAPPACLICK Putin chiede 600 miliardi alla Germania: “Sono i danni di guerra” – bufale.net

di Shadow Ranger |

ACCHIAPPACLICK Putin chiede 600 miliardi alla Germania: “Sono i danni di guerra” – bufale.net Bufale.net

putinCi viene segnalato un vecchio caso di acchiappaclic targato Jedasupport. Notizia  del 2015, come vedremo:

La Russia vuole presentare il conto alla Germania relativo ai danni della guerra nazista,una cifra da capogiro.Se lo facessero tutte le nazioni aggredite come si metterebbe per la Merkel?

Mosca punta il dito contro Berlino, chiedendo 600 miliardi di dollari per l’aggressione nazista del 1941 in “obblighi di riparazione”. Rapporti sempre più tesi tra le due potenze europee.

„Mosca vuole i danni da Berlino per l’aggressione nazista del 1941: la Duma, camera bassa del Parlamento russo, ha istituito un gruppo di lavoro per calcolare i danno causati dalla Germania, attaccando l’Unione Sovietica nel 1941. Secondo il quotidiano Izvestia, il conto risultante dovrebbe essere presentato alla cancelliera Angela Merkel come obblighi di riparazione. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
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Tutto sembra nascere da una polemica all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. I rapporti tra Russia e Germania sarebbero sempre più tesi, ma in generale Mosca non vede di buon occhio nessuno stato “dell’Unione dell’Ovest”.

“Per la distruzione arrecata all’URSS durante il secondo conflitto mondiale la Germania non ha mai pagato” ha detto il deputat Mikhail Degtyarev. In effetti gli accordi di Yalta prevedevano solo alcuni beni tedeschi (principalmente mobili, vestiti, attrezzature industriali) come trofeo di guerra per la parte sovietica, ma secondo l’attuale parlamento russo questa non rappresenta una compensazione per il danno arrecato all’economia. In totale, solo le perdite materiali sono state stimate a 600 miliardi di dollari.“

Sostanzialmente la notizia, pubblicata da Today il 2015 febbraio  è stata rilanciata da Jedasupport nel luglio dello stesso con un penetrante  cappello sulla guerra nazista in cui si farebbe pensare che il risarcimento miliardario sia stato formulato.

Quando in realtà  non è mai stato neppure formulato e presentato.

Riporta il Globalist che sull’onda delle tensioni Europa – Grecia di quei mesi anche la Russia, in un braccio di ferro, aveva paventato la possibilità di presentare i conti:

Il conteggio che risulterà dall”indagine dei deputati dovrebbe essere poi presentato alla cancelliera Angela Merkel come richiesta di riparazione , e tutto questo ovviamente capita dopo la polemica uscita di Mosca dall’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ed alla luce dei rapporti sempre più tesi con la Germania e l’Ovest.

“La Germania non ha mai pagato alcun risarcimento per la distruzione arrecata all’URSS e le atrocità commesse durante la seconda guerra mondiale- dice il deputato Mikhail Degtyarev- gli accordi di Yalta prevedevano solo che alcuni beni tedeschi (principalmente mobili, vestiti, attrezzature industriali) rimanessero trofeo di guerra alla parte sovietica, ma certo non rappresenta una compensazione per il danno arrecato all’economia dell’USSR.”

Secondo i primi calcoli , solo le perdite materiali sono state stimate a 600 miliardi di dollari ma il conteggio, per quanto teorico, appare in difetto poichè più o meno la stessa cifra è stata calcolata dalla piccola Grecia per le devastazioni e gli assassinii commessi dall’armata nazista sul suo territorio. In ogni caso, sembra proprio che si si stia aprendo una nuova partita: se la Germania continuerà a pretendere rigore, il medesimo rigore verrà chiesto sia pure in chiave retroattiva dai Paesi che oggi si vedono costretti a combattere la guerra del danaro. Anche se non si capisce ancora in quale sede.

Possibilità che, ancora a Settembre 2016, è rimasta una mera e prova prova muscolare che non si è mai concretata ma che ci è stata segnalata solo ora in quanto sta comparendo in queste ore su alcuni profili pubblici, inducendo i lettori a credere sia cosa recente (riteniamo che lettori e condivisori siano stati comunemente tratti in inganno dalla mancanza di riferimenti datari nel blurb, l’anteprima fornita da Facebook)

Screenshot 2016-09-25 19.53.52confinando pericolosamente col nostro concetto di giorno della marmotta.

 

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