A volte ritornano: in questo caso parliamo dei video di capre che si arrampicano in AI, presenza inquietante di cui avevamo visto la proliferazione un anno e due mesi fa ma, come tutti i tormentoni della Rete, è sempre pronta ad un ritorno alla moda.

Del resto avevamo già visto che una volta che un “asset”, ovvero uno dei “mattoncini” delle creazioni diventano virali, è possibile usarli per portare un oggetto del desiderio virtuale in giro per la rete.
A volte ritornano: il ritorno dei video di capre che si arrampicano in AI
Le capre hanno zoccoli adattati per potersi arrampicare agevolmente sui monti, ma la AI consente di creare scenette “più vere del vero”, ed è questa la frontiera dell’AI che vedemmo già un anno fa.
Ovvero non accontentarsi più della natura, per quanto essa possa essere meravigliosa, e cercare di ricrearla perché sembri ancora più eccezionale.
Lo sviluppo delle AI abbiamo anche visto rende sempre più difficile identificare un video fake, e la nefasta combinazione di desiderio di visibilità, paura di perdere il treno del contenuto virale di cui parlare e necessità di esaminare un contenuto digitale con attenzione prima di condividerlo porta alla proliferazione delle AI.