“100 contagi a Terracina”, ma l’audio WhatsApp era una bufala: individuato e denunciato l’autore

di Luca Mastinu |

“100 contagi a Terracina”, ma l’audio WhatsApp era una bufala: individuato e denunciato l’autore Bufale.net

Come è spesso accaduto nelle prime settimane del contagio in Italia era stato diffuso un audio WhatsApp in cui si parlava di 100 contagi a Terracina. Nella nota vocale divenuta virale tra i cittadini del comune pontino una voce maschile riferiva di aver appreso da personale sanitario non definito che a causa del contagio di un medico erano state messe in isolamento 100 persone.

La tipica formula dei diffusori seriali di bufale audio

La formula era la classica dei diffusori seriali di bufale audio su WhatsApp: creare allarme inventando dati attribuiti a personale sanitario non meglio specificato e dunque richiedere la massima condivisione tra i contatti della chat.

L’allarme ha portato a un calo degli arrivi in ospedale

Come scrive Latina Oggi l’audio ha cominciato a diffondersi dal 21 maggio e per questo, dal giorno successivo, gli arrivi all’ospedale si sono ridotti al 50% perché molti cittadini hanno avuto di contrarre il virus proprio da parte del personale sanitario. In questo modo persone realmente bisognose di cure mediche, spaventate dall’audio WhatsApp in cui si parlava di 100 contagi a Terracina, non si sono recate all’ospedale.

Il responsabile

Per questo il personale medico della provincia di Latina ha presentato denuncia contro ignoti, come riporta anche Latina Corriere. Le principali testate italiane, tra cui l’Adnkronos, ci informano che le indagini svolte dalla Digos hanno portato a rintracciare il responsabile. Come riporta anche Latina Today si tratta di S.C., 43 anni e residente a Terracina. L’uomo ha ammesso di essere il responsabile di quell’audio che inizialmente era stato diffuso ad una cerchia ristretta di amici.

L’uomo che ha diffuso l’audio in cui inventava la storia dei 100 contagi a Terracina è stato denunciato per procurato allarme.

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