SATIRA Troppi metalli nei vaccini: bambino arrugginisce dopo il bagnetto

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Sì, può accadere. Per precisare la ben nota differenza tra il sito satirico Lercio e i siti bufalari avevamo scritto una guida il 20 Dicembre 2016, ma talvolta ci ritroviamo a dover intervenire contro una certa fetta d’utenza che travisa fonte e contenuti trovando attendibile una notizia nata semplicemente per ironizzare e divertire.

Succede oggi, quando dopo l’ennesima segnalazione ci ritroviamo a offrire il nostro servizio su un articolo pubblicato il 15 Febbraio 2017 su Lercio:

Tossi (Co) – Un nuovo clamoroso caso sembra destinato a rinfocolare le polemiche sui vaccini. Un bambino residente nella provincia comasca sarebbe stato vittima dei metalli contenuti nell’esavalente accusando una serie di gravi disturbi, culminati con la comparsa di uno strato di ruggine dopo un bagnetto.

Antonio Starco, detto Tonino, si era sottoposto da pochi giorni a un richiamo del vaccino esavalente. Secondo la madre, dal giorno successivo all’iniezione il piccolo Tonino ha iniziato a manifestare problemi fisici e a comportarsi in modo strano. “Mi sono avvicinata al frigo col bambino in braccio e i magneti fissati allo sportello si sono attaccati al suo visino” racconta la donna sconsolata. “Poi ci siamo seduti alla TV, ma quando Tonino si è avvicinato all’apparecchio le immagini hanno iniziato a distorcersi, al punto che Maria De Filippi sembrava una donna”. Forse il povero piccino si è magnetizzato? Ma il peggio doveva ancora arrivare: dopo avergli fatto il bagnetto, la madre ha compiuto una terribile scoperta: “Tonino ha iniziato a ricoprirsi di macchie scure e guardando bene mi sono accorta che si trattava di ruggine.”

Disperata, la signora Starco si è rivolta al Dott. Morgelloni – naturopata, omeopata, osteopata, in breve tuttopata – che ha prontamente fornito la diagnosi: il bambino si è metallizzato per l’enorme presenza di mercurio, alluminio, bario, cadmio, nichel e vibranio nel vaccino. Secondo il luminare, Tonino va sottoposto immediatamente a un trattamento di devaccinizzazione naturale, basato su cicli di clisteri di caffè e infusi di bacche di goji, intervallati da clisteri di bacche di goji e infusi di caffè.

La cura però sembra non dare i risultati sperati, anzi nuovi problemi si sono aggiunti a quelli esistenti. Tonino inizia a considerare fratelli tutti gli oggetti metallici: “Si mette a piangere se viene buttata via una lattina, al posto dei bambolotti usa cavatappi, bidoni e pentole”. E ci sono inconvenienti seri anche all’aria aperta: “Appena esce un po’ di sole mio figlio diventa incandescente”. Ma la cosa peggiore è che sembra diventato dipendente dall’heavy metal. Solo l’ascolto di metallo pesante lo rilassa: “Lo addormentavo sempre con “Ninna nanna mamma”, ora devo urlare a squarciagola “Angel of Death” degli Slayer o “Fucking Hostile” dei Pantera e i vicini ci vogliono cacciare dal condominio”.

La famiglia Starco ha quindi deciso di far visitare il bambino dal Dott. Hoax, un allievo di Andrew Wakefiled – uno dei simboli della lotta contro lo stato di polizia vaccinale imposto da Big Pharma; ma quando tutto era pronto per la partenza verso la clinica nel Nord dell’Inghilterra, è arrivata la doccia fredda, come conferma la madre in lacrime: “Il nostro viaggio della speranza è finito prima di iniziare: in aeroporto non ci hanno fatto passare perché Tonino continuava a suonare al metal-detector”.

Dott. Hoax. “Hoax” è un termine inglese che in italiano si traduce con scherzo, burla, bufala. Siamo certi che alcuni utenti distratti si fermino al titolo, perché se solo leggessero l’articolo si accorgerebbero di trovarsi di fronte a un contenuto comico e disimpegnato. Non c’è altro da dire. Rispondiamo in anticipo alle domande che emergeranno: era necessario sbufalare un articolo di Lercio?

Sì, in questo caso è stato necessario intervenire, perché non sono mancate le condivisioni e i commenti indignati di quella parte anti-vaccinista e complottista che non verifica le fonti, che non dedica il proprio tempo a prestare attenzione a ciò che si legge. Per questo non parliamo di Bufala. Parliamo di Satira, perché nel nostro caso la comicità dei contenuti si palesa già dal titolo. Ma no, alcuni non hanno la capacità di scherzare.