NOTIZIA VERA Torino, 60 magrebini tengono in ostaggio un treno a Pasqua: coltelli, escrementi e insulti

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Una Pasqua da dimenticare, per i viaggiatori del Ventimiglia-Torino che hanno deciso di prendere il regionale che collega Liguria e Piemonte. Libero Quotidiano riporta:

Sono stati fermati quattro ragazzi dopo il viaggio da incubo che ha terrorizzato 300 passeggeri del treno Ventimiglia-Torino, partito dalla Liguria nel pomeriggio della domenica di Pasqua. Circa sessanta per la maggior parte magrebini e alcuni italiani del torinese e cuneese hanno infatti occupato le carrozze del convoglio, tenendo in ostaggio tutti i passeggeri, tra aggressioni e parolacce. L’orda di teppisti, inoltre, ha reso inutilizzabili i bagni del convoglio e ha squarciato i sedili con dei coltelli. I fermati sono un maggiorenne italiano e tre minorenni marocchini di età compresa tra i 15 e 16 anni.

La vicenda viene rivelata da La Stampa, che dà conto di diverse testimonianze. Simona, una giovane studentessa che viaggia spesso su questa tratta, ha offerto un racconto drammatico di quanto accaduto: “L’incubo è iniziato all’arrivo a Finale. Qui è salito un gruppo di giovani. Erano tantissimi, penso nordafricani, credo tutti minorenni. Con loro c’erano delle ragazze italiane ubriache, che continuavano a spostarsi tra gli scompartimenti e a chiudersi nei bagni per non farsi vedere dal controllore”.

Una coppia di anziani ha poi avvisato il capotreno dei continui schiamazzi e i carabinieri hanno fatto scendere i teppisti, ma quando il treno è ripartito il gruppo è risalito. Ha continuato Simona: “Alla fine non gli hanno fatto nemmeno una multa e hanno trascorso il resto del viaggio a prendere in giro tutti gli altri passeggeri. Le loro parole: Visto? Non ci possono fare niente. Hanno sfogato la loro rabbia sui sedili di uno scompartimento, squarciandoli con i coltelli, e nei bagni, resi del tutto inutilizzabili. Una volta a Porta Nuova, poi, c’è stato il fuggifuggi generale. Sono scesa e ho lasciato la stazione tra cordoni di poliziotti dove molti di quei ragazzi scappavano, correndo in mezzo ai binari. Insomma, credo che la maggior parte di loro, dopo tutto quello che ha combinato, l’abbia fatta franca”.

Quelli che si sono dati alla fuga, attraversando i binari, hanno inoltre costretto a bloccare la circolazione ferroviaria dell’intera stazione per circa venti minuti. La polizia è riuscita a identificare solo due degli extracomunitari vandali, che restano comunque a piede libero, come il resto del gruppo.

Sia La Stampa che Il Corriere della Sera riferiscono della vicenda negli stessi termini, e La Stampa pubblica anche il video dell’inseguimento della Polfer. La Stampa riporta la stessa testimonianza della studentessa che poi LQ ha citato, e aggiunge che la Ventimiglia-Torino è una tratta già nota per episodi simili, insieme ad altre che collegano il capoluogo piemontese ad altre città:

Non è la prima volta che succede. Il caso dei regionali che ogni giorno collegano Torino a Cuneo era già scoppiato due anni fa, quando erano stati i sindacati a inserire la tratta nell’elenco delle quindici più pericolose d’Italia. Criticità per altro denunciate dagli stessi controllori, rimasti soli a governare la vita di bordo dopo i tagli imposti dall’estate 2014. Così le corse erano state sorvegliate per mesi dalle pattuglie della Polfer. Ma la cronaca degli atti vandalici e delle aggressioni è recente. Proprio sull’intercity Torino-Savona, lo scorso 6 aprile, un uomo di quarant’anni è stato accerchiato e picchiato. Per salvare portafogli e telefono, ha rimediato un naso rotto e un trauma cranico: ha dovuto trascorrere la notte in ospedale. Gli aggressori, tre ventenni marocchini, sono stati rintracciati dai carabinieri a Fossano: se la sono cavata con una denuncia. Un altro episodio nel pomeriggio del giorno seguente, a Savigliano. Altri tre magrebini sono seduti accanto a una studentessa di 25 anni. La infastidiscono, la distraggono e scappano con la sua borsa. Sempre i militari li acciuffano in stazione: due di loro sono minorenni.

La Stampa aggiorna anche sulle indagini in corso della ricerca della banda, composta da magrebini e alcuni italiani:

Ieri la Polfer ha reso noto di aver fermato, nella stessa serata di domenica, quattro ragazzi. Con l’aiuto dei colleghi delle Volanti, sono stati identificati tre minorenni di origine marocchina, tra i 15 e i 16 anni, e un italiano di 20. Facevano parte del gruppo salito ad Alassio, ma a quanto pare non si sarebbero resi protagonisti degli episodi di vandalismo. Insomma, una volta contattati i rispettivi genitori, sono stati tutti rilasciati. Ma le indagini non sono certo finite qui.

La procura dei Minori ha aperto un fascicolo per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio, al momento a carico di ignoti. Anche i carabinieri di Fossano sono al lavoro per risalire ai nomi dei giovani a bordo del regionale. Perché potrebbero far parte delle stesse gang che da tempo aggrediscono e derubano i pendolari e gli studenti diretti a Torino.

Inoltre la Polfer ha deciso di intensificare la rete di controlli, per evitare il ripetersi di situazioni del genere.

Agenti a presidio di tutte le stazioni a rischio lungo la linea Torino Ventimiglia, da Fossano fino a Savona. È la risposta della polizia ferroviaria ai fatti di domenica, quando sessanta giovanissimi, la maggior parte magrebini ma anche italiani, ha trasformato in un incubo il viaggio di rientro di 250 passeggeri, da Alassio fino a Porta Nuova.

I provvedimenti dovrebbero già scattare il prossimo fine settimana e a cavallo del ponte del 25 aprile. Per evitare, prima di tutto, che simili episodi possano ripetersi, impedendo ad esempio che decine di persone, indipendentemente dall’età anagrafica e dalla nazionalità, possano salire sui treni senza aver nemmeno pagato il biglietto.