NOTIZIA VERA Reagì alla rapina sparando alle ruote dell’auto: tabaccaio indagato per ‘esplosioni pericolose’

NOTIZIA VERA Reagì alla rapina sparando alle ruote dell’auto: tabaccaio indagato per ‘esplosioni pericolose’

Ci segnalano una notizia pubblicata questa mattina, 14 novembre 2017, su New Notizie:

E’ indagato per esplosioni pericolose il tabaccaio di Casal Palocco, Maurizio Pontillo, 49 anni. L’inizio dell’incubo per il tabaccaio avviene la mattina del 16 marzo del 2015 quando egli subisce una rapina da due individui armati di una mazza di ferro a testa. Stava andando a depositare in banca gli incassi del weekend quando è stato affrontato dai due rapinatori, uno ha spaccato il finestrino dal suo lato e l’altro dal lato opposto rubando un borsello dove erano contenute migliaia di euro.

Pontillo, ex guardia giurata e abile con le armi, aveva con sé la sua Smith & Wesson regolarmente detenuta ed ha cercato di fermare la fuga dei banditi che scappavano coi suoi soldi. Come accertato dai carabinieri sulla base di diverse testimonianze, il tabaccaio ha sparato in alto intimando l’alt, e poi ha esploso un colpo di pistola alle ruote dell’autoche i malviventi stavano usando per scappare.

Pontillo ha successivamente dichiarato, in fase d’inchiesta: “Potevo uccidere i rapinatori, ma in quel momento ho pensato a mio figlio, alla mia famiglia”. Comunque è finito sotto inchiesta per esplosioni pericolose (gli è già arrivato l’avviso di garanzia) e gli è stata sequestrata la pistola.
“E’ una follia, perché di questo si tratta, è che adesso io e il rapinatore che mi ha inseguito, picchiato e derubato siamo indagati insieme. Lui addirittura solo per furto e furto aggravato. Il mio avvocato mi ha detto che in 30 anni di lavoro non ha mai visto una cosa del genere. Mi ha spaccato il vetro dell’auto, mi ha aggredito mentre il complice rompeva l’altro per rubarmi i soldi. Non è forse rapina?” ha dichiarato sconsolato Pontillo.

Il 16 marzo 2015 Maurizio Pontillo sostava con la sua auto al semaforo rosso di via di Casal Palocco (Il Messaggero) quando è stato raggiunto al finestrino da un rapinatore armato di mazza di ferro. Rotto il vestro, gli è stato sottratto un borsello contenente 37mila euro che Pontillo stava andando a depositare in banca. L’uomo ha dunque impugnato la sua pistola Smith & Wesson e, secondo il verbale dei Carabinieri:

nel rincorrere i malviventi (Pontillo) esplodeva prima un colpo in aria e subito dopo un altro all’indirizzo dell’auto dei rapinatori, mirando a colpire la ruota posteriore sinistra

Ex guardia giurata, lavorava in un bar-ricevitoria, e quel giorno trasportava gli incassi di un anno di attività. La Questura di Roma gli aveva ritirato il porto d’armi e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma lo aveva iscritto nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa. L’uomo ha sempre precisato di aver sparato in aria in un primo tempo e in direzione della Fiat Croma dei malviventi in un secondo tempo proprio per tutelare l’incolumità dei cittadini presenti. Dopo la vicenda, Pontillo ha inoltre dichiarato:

Mi hanno sospeso per due mesi ricevitoria e fornitura dei Monopoli perché hanno preteso che pagassi quanto rapinato. Quei 37mila euro sono un anno di mancati guadagni.

Il 7 novembre 2017, Maurizio Pontillo si è visto recapitare un avviso di garanzia da parte del pm che cura il procedimento, in quanto risulta indagato per esplosioni pericolose (Quotidiano del LitoraleLibero Quotidiano). In un’intervista rilasciata al Quotidiano del Litorale, Pontillo ha raccontato che ora si ritrova indagato insieme all’unico rapinatore identificato:

Il rapinatore individuato non risulta indagato per rapina, bensì per furto in concorso e aggravato. Come riportato su Agenzia Vista, il 13 novembre 2017 il leader di Forza Italia Giorgia Meloni ha incontrato Maurizio Pontillo nel suo bar:

Sul reato di accensioni ed esplosioni pericolose troviamo riscontro nell’art. 703 del Codice Penale:

Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a centotre euro.
Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese.

La notizia, dunque, è vera.