NOTIZIA VERA AGGIORNAMENTO I risultati finali delle ultime analisi a Marina di Grosseto: niente diossine e PCB – bufale.net

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Ancora un capitolo, si spera l’ultimo, della lunga saga di Marina di Grosseto, tema a noi molto caro in quanto sostanzia gli effetti e le conseguenze della disinformazione.

Ricorderete senz’altro la storia, per la quale rimandiamo al collegamento: si comincia da un allarme lanciato per mezzo di un video virale, laddove una banale operazione di ripascimento (spostamento, mediante pompaggio, dragaggio o altri mezzi meccanici di sabbia dagli strati interni dell’arenile alla linea di costa al fine di combattere il fisiologico fenomeno dell’erosione costiera) veniva descritta come un pompaggio di petrolio, idrocarburi o altra materia vile ed inquinante caratterizzata dal cattivo odore (dovuto, come si è in seguito dimostrato, al solo fatto che la sabbia degli strati interni è, per sua natura, umidiccia, frammista ad alghe e lontana dal sole per diverso tempo: nella pratica, se voi vi immergeste per trarre alla luce del sole un pugno di rena umida, anche questa puzzerebbe per un po’ di “bagnato”).

Pompaggio di petrolio ed inquinanti che si è rivelato poi del tutto inesistente, portando ad inevitabili strascichi giudiziari della vicenda.

Rimaneva in sospeso un ultimo elemento della vicenda, quello relativo a PCB e diossine, entrambi ulteriori sottoprodotti della lavorazione petrolifera di cui ictu oculi non vi era traccia ma si attendevano i referti di laboratorio. Referti che riportano addirittura valori inferiori alla scala del misurabile

In relazione ai lavori di pompaggio di sabbie dall’area portuale di Marina di Grosseto ed il loro riversamento sul vicino litorale, per i quali operatori ARPAT del Dipartimento di Grosseto effettuarono sabato 23 aprile 2016, nel corso di un sopralluogo vari campionamenti, dopo i primi risultati già resi noti, che avevano escluso la presenza di idrocarburi totali, e valori di IPA nei limiti del valore chimico di base, ora anche i risultati analitici relativi anche a PCB ed diossine, risultano inferiori al limite di quantificazione della procedura analitica del Laboratorio (quindi non rilevabili in sede di analisi), con il rispetto del previsto Livello Chimico di Base (sul significato vedi notizia precedente).

Non solo dunque per ARPAT la spiaggia di Marina di Grosseto è pulita, ma è eccezionalmente pulita ed incontaminata.

La stagione turistica è dunque salva… fatti salvi i problemi dovuti alla disinformazione che ha minato inevitabilmente le prenotazioni ed ancora galoppa. Confidiamo dunque farete la vostra parte nel rettificare eventuali informazioni erronee da voi ricevute.