INDAGINI IN CORSO OneCoin, la criptomoneta e il sistema piramidale della società One Network Services

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Buongiorno, ho ricevuto una chiamata da parte di OneCoin. Mi dicevano di vendere una moneta elettronica il cui valore attualmente si attesta a € 9,85 ma destinato a raggiungere il valore di € 25,00 entro il 2018. Alcuni conoscenti sono coinvolti. Si può sapere qualcosa in più?

Con questa segnalazione cogliamo l’opportunità di parlarvi di un’indagine in corso operata dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) meglio nota come Antitrust, il Centro Tutela Consumatori e Utenti (CTCU), il Centro Europeo dei Consumatori (CEC), la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CoNSoB) e la Guardia di Finanza. Oggetto dell’indagine è la società One Network Services, promotrice della criptomoneta OneCoin.

OneCoin. Di che si tratta?

OneCoin è una criptomoneta (o criptovaluta), una valuta decentralizzata digitale nata per effettuare pagamenti online in maniera sicura (i Bitcoin sono un esempio). Il consumatore viene contattato per una proposta di acquisto della criptomoneta che nel futuro sarà convertibile in valuta corrente con enormi capacità di guadagno. Se la persona contattata accetta verrà invitata a un investimento su pacchetti di formazione e all’inserimento di altre persone da reclutare e che dovranno fare altrettanto. A imbonire le folle con convegni mirati alla promozione di OneCoin è Kari Wahlroos, ambasciatore in Europa della criptomoneta offerta ai risparmiatori. I suoi incontri si strutturano in frasi ad effetto (“Io sono come voi, voglio essere ricco”) e leve psicologiche su persone che realmente vorrebbero una vita agiata e ottenerla con una scorciatoia nel minor tempo possibile.

Kari Wahlroos – Mirror

L’intervento dell’Antitrust

Proprio alla luce di tale sistema riconosciuto come piramidale, l’Antitrust ha emesso un provvedimento il 28 Novembre 2016 nei confronti della società One Network Services Ltd nelle persone di Christian Leitner, intestatario del sito onecoininsuedtirol.it e Antonio Guida, intestatario del sito onecoinitaliaofficial.it. Il provvedimento dispone la sospensione dell’attività diretta alla promozione e alla diffusione della criptomoneta OneCoin e dei pacchetti di formazione ad essa collegati, indicando di comunicare entro 10 giorni l’avvenuta sospensione. In caso di inottemperanza, AGCM applicherà la sanzione amministrativa che potrebbe variare da euro 10.000 a 5.000.000.

OneCoin Ltd ha respinto le accuse, dichiarandosi assolutamente legale e pronta a sostenere le proprie posizioni nell’attesa dell’intervento del TAR competente. Sottolinea, inoltre, che il provvedimento dell’Antitrust ha natura meramente provvisoria.

L’invito dell’Autorità, a quanto pare, non ha lasciato il segno. Il 24 Gennaio 2017 i Carabinieri hanno scoperto che gli incontri e le offerte della moneta OneCoin non sono cessati. In più la società One Life Network Ltd con base a Belize continua ad agire in tutto il mondo. Per questo l’Antitrust ha esteso il blocco della promozione OneCoin a Onelife Network Ltd e Easy Life Srl. Quest’ultima ha presto comunicato la cessazione dell’attività. Solo Easy Life Srl.

Ciò che è chiaro è che non vi è stata una sospensione definitiva della promozione della criptomoneta OneCoin. La dimostrazione è la testimonianza riportata in apertura al nostro articolo, pervenuta oggi 15 Marzo 2017. I promotori continuano a cercare contatti tra i risparmiatori. Fino a pochi mesi fa gli investimenti proposti partivano da 140 euro, destinati a diventare un ritorno di 2800 nell’arco di un biennio, ma vi è chi si è trovato ad investire fino a 1.800 euro. La maggior parte degli introiti ottenuti dalle società poste all’attenzione dell’Antitrust proviene proprio dai risparmi investiti dai potenziali clienti, fiduciosi nell’investire e nel reclutamento di nuovi investitori. Uno schema piramidale funziona esattamente così.

Si sospetta una truffa, dunque. Riconosciuta e attenzionata dall’Antitrust e con provvedimenti ancora in corso.

Fonti