DISINFORMAZIONE VIDEO Sversano petrolio in mare a Marina di Grosseto – Bufale.net

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EMERGENZA AMBIENTALE ALLARME FATE QUALCOSA — Marina di Grosseto in questo momento. >>>>>>>>>>>> >>>>>>>>>>>>>>> >>>>>>>>>>>>>>> >>>>>>>>>>>>>>> >>>>>>>>>>>>>>>>>> (i canali per anni sono stati riempiti dalla peggiore spazzatura, olii e rifiuti petroliferi di barche e imbarcazione di ogni sorta, molti dicono che è un operazione di dragaggio, è possibile QUELLO CHE NON LO E’ SVERSARE IL RISULTATO IN MARE!!!! le società adibite a questa operazione devono raccogliere il materiale e INERTIZZARLO CHIMICAMENTE)

Il video è diventato virale in poco tempo sull’onda dell’indignazione, ma la realtà non è come sembra. Infatti si tratta di un’operazione di un’operazione di ripascimento, come dichiarato da Luciano Serra, presidente della Marina di San Rocco, la società proprietaria dell’approdo grossetano.

Amarezza e rabbia le esprime Luciano Serra, presidente della Marina di San Rocco, la società proprietaria dell’approdo grossetano. “Siamo obbligati a fare questi lavori da un accordo di programma – spiega -. Se non li facessimo, la sabbia si accumulerebbe sugli scogli e finirebbe per ostruire il canale. Sicuramente agiremo giudizialmente contro queste persone”.

Ma da cosa deriva quell’odore ?

La risposta arriva da un articolo del iltirreno.gelocal.it

Ma perché, se tutto è posto, c’è un odore acre? Sia Arpat che la Guardia costiera spiegano che, essendo la sabbia prelevata sott’acqua, non è da escludere che, insieme ai granelli, venga prelevato anche materiale vegetale in putrefazione. La pressione a cui è sottoposta la sabbia può poi amplificare l’odore.
Ad ogni modo un primo risultato le “iene maremmane” lo hanno ottenuto. Nel pomeriggio di oggi, sabato 23 aprile, Arpat, carabinieri e guardia costiera saranno sul posto per prelevare alcuni campioni del materiale che esce dall’idrovora e analizzarlo.

Purtoppo, come abbiamo già visto in molti altri casi simili, raramente la smentita diventa virale come la notizia principale

Il rischio nel proseguire la condivisione di questo appello è che, mentre il filmato originale diventerà virale e continuerà a diffondersi, la smentita diffusa da Luciano Serra sarà presto dimenticata e sepolta dal mare di condivisioni sempre uguali, con evidente e grave danno non solo alla società interessata, ma all’intero turismo della cittadina di Marina di Grosseto.

Il nostro consiglio è di interrompere la catena di condivisioni e, ove riteniate necessario, diffondere la smentitita.