DISINFORMAZIONE Profughi, sigarette e telefono gratis, aberrante – Bufale.net

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Circola da qualche giorno il servizio del TG Treviso, dell’8 luglio 2014, dal titolo “Profughi: sigarette e telefono gratis, aberrante”. Il video, pubblicato il 4 settembre su Facebook, ha raggiunto oltre 21 mila condivisioni in meno di 3 giorni.

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Il video è visibile anche sul canale Youtube di Reteveneta.

È vero che ci sono dei profughi da ospitare, è vero che c’è stato un bando di gara da 1 milione 236 mila euro per l’accoglienza, ma il resto delle informazioni fornite dal TG e dagli intervistati è fuorviante.

C’è, ed è prevista dai bandi di gara, una ricarica telefonica da 15 euro all’arrivo del profugo. Si tratta di un servizio una tantum, e non è assolutamente vero che viene dato un telefono gratis, come riportato nei titoli del TG. Dopo quella ricarica non sono previste ulteriori ricariche.

Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso, parla di 1050 euro al mese per profugo:

Significa 1050 euro al mese. Quanti sono i nostri amici contribuenti, persone anziane, che prendono 400-500 euro al mese? Sono migliaia. A questi signori, appena arrivati, albergo e 1050 euro al mese. Una cosa inaccettabile in uno Stato che si chiama Stato di Diritto.

Facendo un rapido calcolo, i 1050 euro al mese citati equivalgono ai 35 euro al giorno (per 30 giorni) riportati dal bando di concorso della Prefettura. Tuttavia, il Presidente della Provincia di Treviso sbaglia a ritenere che quei soldi vadano al profugo. Non è assolutamente vero. Basta leggere il bando di gara, a cui alleghiamo il link al file PDF.

I 35 euro al giorno non vengono e non verranno mai erogati direttamente ai profughi, i quali non avranno mai e poi mai 1050 euro al mese più albergo e vitto gratis. Questi soldi vanno in gestione a degli enti specifici, con determinati requisiti, che si aggiudicheranno il bando di gara. Questi soldi serviranno per garantire i servizi ai profughi, e garantiranno a loro volta la circolazione di denaro e gli stipendi per chi dovrà occuparsi della gestione dei centri. Inoltre, gli alberghi che ospiteranno i profughi avranno senz’altro delle sicure entrate economiche, utili di fronte alla crisi alberghiera dovuta anche alle recenti condizioni meteo.

Non neghiamo la difficoltà di alcune famiglie italiane e degli anziani, ma la disinformazione di certo non gioverà a nessuno di loro, illudendoli di un impossibile deviazione dei fondi, e creerà solo ulteriore odio senza conoscere la realtà dei fatti.  Se volete capire cosa comprende il bando, e come funziona la storia dei 35 euro al giorno per profugo, vi invitiamo a leggere la nostra guida utile.