DISINFORMAZIONE E PRECISAZIONI Il parroco di Pistoia ha accolto nella sua comunità un profugo accusato di ripetute violenze sessuali ai danni di minorenni

DISINFORMAZIONE E PRECISAZIONI Il parroco di Pistoia ha accolto nella sua comunità un profugo accusato di ripetute violenze sessuali ai danni di minorenni

Ci segnalano un post pubblicato inizialmente dalla pagina Facebook Voto subito mandiamoli a casa e condiviso sulla pagina Basta ingiustizie:

Andiamo per ordine. Si parla di don Massimo Biancalani:

Come scriveva Repubblica il 20 agosto 2017:

Porta un gruppo di profughi nigeriani, gambiani, senegalesi in piscina come premio per aver lavorato come cuochi e camerieri per la Onlus “Gli amici di Francesco”, posta le foto sul suo profilo Facebook e viene travolto dalle offese, dagli insulti e dalle polemiche.

Sempre per Repubblica, don Biancalani aveva rilasciato un’intervista il 22 agosto. Il premio donato ai ragazzi con una giornata in piscina aveva scatenato la macchina dell’odio, specie per l’esplicito riferimento a fascisti e razzisti e per l’affermazione “Loro sono la mia patria”.

La disinformazione di oggi parte da una foto pubblicata il 15 ottobre 2016 sul profilo del parroco e strettamente connessa con l’arresto di un ragazzo ospite presso la sua comunità:

Imparerà mediamente una parola italiana al mese, …sarà un po’ matto e un po’ bambino, … ma è simpatico da morire!!! … Godisgood uno di noi!

Lo stesso nome – Godisgood, letteralmente “Dio è buono” – compare in un articolo de Il Tirreno pubblicato il 19 novembre 2017, dal titolo “Profugo fermato dalla polizia: «So di aver sbagliato, chiedo scusa»”. Nella giornata di venerdi 17, come scrive Il Tirreno, God Isgood (esattamente lui), 25enne del Biafra, è stato arrestato perché in possesso di quasi 10 grammi di marijuana. La droga, secondo la Polizia, era suddivisa in dosi pronte per il commercio illegale, e il ragazzo era in possesso anche di 260 euro in contanti. Isgood è stato arrestato assieme ad altri 7 ragazzi (Repubblica), sorpreso in piazza della Resistenza a spacciare.

Dopo aver scontato una prima misura agli arresti domiciliari presso la struttura di Don Massimo, sul Tirreno del 21 novembre 2017 leggiamo che il giudice Patrizia Martucci ha convalidato l’arresto di Oko Debe Ezeoba “God Isgood” e ha disposto il divieto di dimora dalla provincia di Pistoia, ritenuto indispensabile per prevenire la reiterazione del reato. Ezeoba ha dunque dovuto lasciare la struttura di don Massimo presso la quale era ospite.

Il parroco non ha accolto un profugo accusato di violenze sessuali su minore, perché il ragazzo ritratto nella foto pubblicata dalle pagine disinformazione ritraggono Oko Debe Ezeoba “God Isgood”, arrestato e allontanato da Pistoia per spaccio, non per violenza sessuale.

Non per violenza sessuale. Spaccio e violenza sessuale sono due reati diversi, che comportano cose diverse e pene diverse. Per questo parliamo di disinformazione.

Parliamo di precisazioni, infine, proprio per sottolineare che il ragazzo era già ospite della struttura di don Massimo, e dopo aver subito l’arresto è stato allontanato da Pistoia su disposizione del giudice. Sulla vicenda Don Biancalani si è espresso nella trasmissione La Zanzara di David Parenzo e Giuseppe Cruciani, come riportato su Controradio.

Per colpa del post disinformatore, ovviamente, non sono mancati i disseminatori d’odio che si sono precipitati sul profilo Facebook del parroco per vomitare ingiurie e minacce.