DISINFORMAZIONE Bambina stuprata a sangue da gruppo di profughi somali: non possono essere espulsi – bufale.net

SHADOW | 15 maggio 2018 | 0 | Disinformazione , Immagini , Immigrati , Indignazione facile

Apriremo questo articolo con una domanda fondamentale: quando un profugo non può essere considerato tale, e quindi passibile di espulsione? Quando ha la cittadinanza del paese dal quale dovrebbe essere espulso.

Da dove lo espelleresti infatti? Dal Pianeta Terra? Dal genere umano? Dall’ordine dei Mammiferi?

Andiamo con ordine, e passiamo alla notizia della echo chamber “TG Quotidiano”

I quattro somali hanno violentato la bambina di 13 anni a Västerås, in Svezia, fino a quando ha iniziato a sanguinare. E poi, senza pietà, hanno proseguito lo stupro di gruppo.

Ora tre dei somali sono stati condannati a pochi mesi di domiciliari e al risarcimento ‘danni’. Nessuno di loro può essere espulso con la legislazione in vigore, perché hanno ricevuto la cittadinanza svedese. La stupro di gruppo è stato filmato e poi diffuso sui social media, e la ragazzina ha tentato il suicidio dopo la brutale violenza.

I tre somali condannati sono nati nel 2000, quindi maggiorenni. Un quarto somalo ha partecipato alla violenza di gruppo ma è stato rilasciato con un’ammenda perché all’epoca era minorenne.

La ragazzina ha raccontato di come, mentre perdeva copiosamente sangue, le quattro bestie continuavano a stuprarla. Lei è fuggita raggiungendo il balcone per gridare aiuto, ma uno dei violentatori l’ha raggiunta e proseguito la violenza sul terrazzo.

Dopo la violenza di gruppo, la ragazzina ha tentato il suicidio è diventata ‘assente’ e ‘scontrosa’, non riesce a frequentare la scuola e di notte ha gli incubi, piange e non riesce a dormire da sola.

Almeno due somali hanno filmato l’assalto prolungato e il filmato sugli stupri si è diffuso sui social media. Le sequenze del filmato sono diventate una delle prove più evidenti del pubblico ministero e sono state mostrate durante il processo.
Due dei somali avevano precedenti, erano stati condannati per una rapina commessa nell’aprile 2017.

Due dei somali sono anche condannati anche per diffusione di pornografia infantile.

Una notizia purtroppo vera per quanto attiene l’evento stupro, la violenza vi è stata. In compenso Voxnews, primo a tradurre la notizia passata attraverso gli altri portali, pur fregiandosi di un bottone fact checking si è “dimenticato” di tradurre pezzi fondamentali dell’articolo che citava.

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Se l’avesse fatto, avrebbe potuto notare come

I documenti in possesso delle autorità dimostrano che tutti e tre i cittadini condannati hanno la cittadinanza sia in Svezia che in Somalia – e quindi, non si può rimpatriarli in Africa

Quattro imputati quindi: uno non punibile perché minorenne, ma comunque tenuto al risarcimento del danno, e tutti e quattro cittadini Svedesi, quindi in quanto tali difficilmente espatriabili nella stessa Svezia dove hanno commesso il reato.

I tre punibili erano comunque minorenni, diciassettenni per essere precisi, e quindi sottoposti ad una misura simile all’affido in prova ai servizi sociali nostrano, che per loro consisterà nel prestare opera di assistenza in centri per l’assistenza ai minori e tutti condannati ad un risarcimento danni pari a circa 180100 Euro.

Basta rimuovere un paio di dettagli, ed ecco che una greve notizia diventa oggetto di viralità.

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