BUFALA Un giorno racconterete ai vostri nipoti che… – bufale.net

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Avrete già notato l’immagine macro vista in intestazione e le sue varianti, alcune segnate con la didascalia Un giorno racconterete ai vostri nipoti che c’erano dei deficienti che non notavano nulla di strano, a volte col più sobrio photo shock dalla NASA

Due foto del pianeta Terra, una più opaca spacciata per una foto del 2015, ed una più brillante spacciata per una foto del 2000.

Ovviamente, la risposta dei nostri amici complottisti non può che essere: scie chimiche.

Ovviamente, la risposta del resto del mondo è: si tratta di una bufala.

Brillantemente svelata dagli amici della pagina Chi ha paura del buio?

I quali hanno fatto quello che chiunque con un briciolo di spirito critico, un po’ di cervello e nessuna inclinazione ad “indinniarsi a comando” urlando e strepitando per imporre agli altri le ragioni che sicuramente non possiede avrebbe dovuto fare dall’inizio: usare un motore di ricerca (anche Google va bene) con la ricerca per immagini e controllare le fonti.

Scoprendo che

In realtà il loro differente apparire è dovuto al fatto che sono state ottenute in modo diverso. La più “opaca” è REALE, ottenuta da DSCOVR, il satellite del NOAA situato a 1.500.000 km dalla Terra e fondamentale per lo studio della nostra atmosfera e del vento solare e fu scattata il 6 luglio del 2015.

La seconda, più nitida e “pulita”, non è altro che una riproduzione fatta al computer! Certo, i dati di partenza sono reali visto che è stata riprodotta basandosi su immagini satellitari del satellite GOES, su dati oceanici provenienti dal satellite SeaWiFS, su dati della vegetazione provenienti dal satellite POES ed infine su dati topografici per riprodurre l’orografia globale, assemblati in modo tale da riprodurre il più fedelmente possibile ciò che vedrebbe l’occhio umano dallo spazio. Tutti i dati risalgono poi al 1997, altro che 2000!

Riassumendo: non esiste alcuna foto della Terra prima e dopo.

La foto della “Terra nel 2015” è tratta da una serie di rilievi fotografici scattati da satellite nel 2015.

La foto “del 2000” è in realtà una elaborazione grafica del 1997, i cui colori vibranti si devono all’essere un’immagine artificiale, generata al computer, dove varie foto da satellite sono state usate per ricostruire l’orgorafia, l’aspetto dei continenti, ma con colori generati al computer perché soggiacessero alla percezione che l’essere umano ha della Terra come “pianeta blu”.

Ovviamente le due foto sono a questo punto diverse: il complottista che per per primo ha collazionato le immagini ha compiuto l’equivalente di paragonare un essere umano in carne ed ossa al personaggio di un videogioco o un cartone animato incolpando le scie chimiche del fatto che l’essere umano risulterà sicuramente più “smorto” e con colori meno vivaci del disegno o dell’elaborazione grafica riportata di fianco.

Siamo quindi di fronte ad un forte bias di conferma: basta tirare fuori una foto e scrivere didascalie per attirare gli “indinniati”.