BUFALA E PRECISAZIONI Boldrini: “Se qualche migrante stupra non lo si può condannare perché lui non conosce le nostre leggi”

BUFALA E PRECISAZIONI Boldrini: “Se qualche migrante stupra non lo si può condannare perché lui non conosce le nostre leggi”

La pagina Facebook MPF-Forconi il 27 ottobre 2017 pubblica un post che i nostri lettori ci segnalano:

+++++ FOLLIA ALLO STATO PURO !!! LE RISORSE BOLDRINIANE LIBERE DI DELINQUERE. ECCOLA LA CULTURA DIFESA DA QUESTA PSEUDOPOLITICA ANTIITALIANI? ++++××××

Nella più deliberata strategia dei mendicanti del web, il post cattura l’attenzione degli utenti “indinniati”, compulsivi condivisori motivati semplicemente dalle parole chiave più usate dai viralizzatori: Boldrinimigranti e, in questo caso, stupro. Non è un caso se di tale affermazione non esiste riscontro sulle testate ufficiali né sui profili social istituzionali.

Il post segue la scia di tante polemiche incentrate su Laura Boldrini, che quotidiani come Il Giornale da sempre (vedasi un articolo del 7 gennaio 2016) attaccano nell’occasione di gravi episodi. Il desiderio di viralizzatori e aspersori d’odio è vedere un personaggio politico schierarsi in prima linea con affermazioni xenofobe e intolleranti. Quando ciò non accade, il politico diviene oggetto di disinformazione e bufale, per scatenare ulteriormente l’insofferenza nei suoi confronti.

Siamo di fronte all’ennesima bufala che attribuisce a Laura Boldrini quasi una giustificazione ai casi di stupro operati in Italia da parte dei migranti. Ai condivisori compulsivi non importa se di tale affermazione non esiste prova né riscontro, in quanto è sempre bene preferire una brutta figura di fronte a tutta la rete – anche da parte dei creatori di tali contenuti – anziché verificare ciò che si legge.

Parliamo di precisazioni, tuttavia, perché grazie alle indicazioni dei nostri lettori siamo arrivati al caso di Carmen di Genio, avvocato e membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno. Come riporta l’Ansa il 17 settembre, la Di Genio interveniva al Convegno sulla Sicurezza e Legalità e, pronunciandosi sull’integrazione, si era espressa con la frase oggi attribuita a Laura Boldrini:

Possiamo dunque parlare di una frase decontestualizzata e attribuita alla Boldrini. L’affermazione della Di Genio, infatti, faceva parte di un discorso più ampio nel quale si sosteneva che per i migranti è necessaria un’educazione, altrimenti non si può parlare di accoglienza. Per “educazione” l’avvocato, ovviamente, intendeva il rispetto delle leggi italiane. Dopo l’esplosione delle polemiche, la Di Genio è stata contattata dalla redazione di Affari Italiani che ha riportato le sue risposte in un articolo del 15 settembre:

Il mio intervento va ascoltato nei venti minuti nell’ambito di un discorso sulla sicurezza e sulla legalità e va capito. Io sono contraria ai muri. Ma gli immigrati se vogliono entrare vanno educati.

[…]

Ho detto solo che vanno educati ai nostri valori altrimenti non possono entrare.

Non necessariamente posizioni di difesa cieca verso gli stupratori, in quanto la stessa Di Genio, parlando con la redazione di Affari Italiani, fa riferimento al caso dello stupro di Rimini descrivendo gli aguzzini come bestie.

Riepilogando: Laura Boldrini non ha mai pronunciato tale frase (per questo parliamo di Bufala). La frase è stata pronunciata da Carmen di Genio e fa parte di un discorso sull’emergenza dei migranti e delle necessarie misure di educazione.

Lo staff di Bufale ringrazia i lettori per l’attenta analisi della notizia.

Ribadiamo – e lo faremo per sempre – che un’immagine con scritta sovrimpressa non è un’informazione se in allegato non riporta una fonte ufficiale.