BUFALA Marine Le Pen tuona: “Italia apri gli occhi, esci dall’europa prima che sia troppo tardi”

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Ci segnalano un articolo pubblicato il 14 maggio 2017 su Corriere d’Italia, sito che si presenta come “Quello che gli altri giornali non ti dicono”:

Durante una conferenza stampa tenuta al Salons Hoche, La leader del Front National francese Marine Le Pen ha denigrato fortemente l’Europa: “Non riesco a capire a cosa serva l’Unione Europea. Ditemelo! Voi lo sapete? – puntando il dito tozzo contro i giornalisti – E’ solo un’ombra di ciò che dovrebbe essere, disunita, senza spina dorsale, incapace di prendere le redini del mondo”.

“Gli inglesi, per quanto isolani e sempliciotti possano essere sono stati i primi a capire che dovevano andare via.”
Poi continua “Inoltre l’iInghilterra è stata doppiamente furba infatti aveva mantenuto la sterlina. Mentre noi tutti come pecore mandate al macello ci siamo fatti abbindolare da questa idea dell’euro, da questa utopia dalla quale faremmo meglio a svegliarci.
Guardatevi! Guardatevi allo specchio e in tutta coscienza chiedetevi perché avete acconsentito a tutto questo? Dove eravate mentre ci stavamo scavando la fossa da soli? Perché non è stato fatto nulla?”.

Inoltre aggiunge “Ringrazio ogni santo giorno la Brexit e ringrazio tutti quelli che hanno votato a favore. E’ stata davvero una manna dal cielo. Ci ha permesso di aprire gli occhi, ci ha permesso di capire che siamo ancora liberi, ci ha dimostrato che è il popolo ad avere il potere!”.

Poi rivolgendosi al ministro degli esteri italiano ha escalmato con veemenza: “L’Italia che sta aspettando ad abbandonare questa barca che inevitabilmente affonderà? Cosa sta aspettando? Ha bisogno di un altra crisi finanziaria come quella del 2012? Servono altri decreti <<Lacrime e Sangue>>? Italia apri gli occhi, esci dall’euro prima che sia troppo tardi.”

Le parole della leader del Front National francese, hanno colpito i cuori degli italiani che credono che l’Italia dovrebbe uscire dall’UE.
Non è un mistero che l’Europa così com’è sia un fallimento e che debbano essere riviste numerose cose. Il messaggio della Le Pen è chiaro e veritiero ma al tempo stesso difficile da accettare.

Le nostre rubriche dei politici che fanno e dicono cose, in effetti, avevano bisogno di aria nuova. Dopo #TrumpCheFaCose#TrumpCheDiceCose, #PutinCheFaCose e #PutinCheDiceCose nasce il nuovo fenomeno #LePenCheDiceCose. Marine Le Pen, Presidente del Fronte Nazionale in Francia ed europarlamentare, oggi è al centro del mirino dei bufalari che estraggono dal cilindro il jolly del politico estero che si prende a cuore l’Italia, spalleggiando immaginarie affermazioni di Vladimir Putin e Donald Trump già al centro delle nostre analisi, in passato.

Troviamo una prima risposta nel disclaimer del Corriere d’Italia:

Copyright© 2017: ”Il Corriere d’Italia”. All Rights Reserved. Non è possibile utilizzare gli articoli contenuti in questo sito in quanto protetti da copyright. Il Corriere d’Italia non è a tutti gli effetti una testata giornalistica, e come magazine satirico alcuni articoli contenuti in esso potrebberò non corrispondere alla veridicità dei fatti.

Ci sentiamo legittimati nell’affermare, in concerto con i nostri lettori, che la scusa della satira stia ormai esalando il lezzo della decomposizione. Avevamo già precisato quale sia la differenza tra siti come Lercio e i siti bufalari che si spacciano per satirici. Un’altra risposta, per concludere, arriva dal confronto in rete nella ricerca di un riscontro su testate ufficiali. Il riscontro non dà risultati. Tutto tace.

Il titolo vuole senz’altro stimolare le reazioni degli indignati compulsivi, pronti a commentare con “lo dice anke Le Pen, ziamo eine popolo of idiotih; Bravi kontinuiamo affarci fregare dali noster politiken corrottis, viva Le Pen abbasso la Hasta; Volliamo la bressit anghe nobis!” e via discorrendo. In un secondo momento condividono, argomentando con i punti esclamativi e gli slogan di cui sopra.

Marine Le Pen non ha mai pronunciato tali parole al Salons HocheCorriere d’Italia riporta “quello che gli altri giornali non ti dicono” perché ha bisogno di darsi un tono, sicuramente, per rendere credibili le bufale pubblicate. Perché sì, qui si parla di bufala. Non lo diciamo noi, lo dice l’assenza di riscontri. Totale.