BUFALA E DISINFORMAZIONE La foto della donna che chiede aiuto per suo figlio

BUFALA E DISINFORMAZIONE La foto della donna che chiede aiuto per suo figlio

Ci segnalano una foto comparsa su un profilo Facebook e già condivisa da più di 20.000 utenti:

Il post lascia intuire che tutto ciò si sta verificando in Italia e che la donna sia in libera circolazione. Non mancano i commenti di quanto ringraziano l’utente per averli messi in guardia e che promettono prudenza. In realtà non siamo in Italia, e ciò che accade oggi ha un precedente in Brasile, perché in Brasile si sono verificati i fatti.

Fino a pochi giorni fa, infatti, un contenuto virale in continua condivisione su WhatsApp vedeva come protagonisti Wander Luiz Oliveira dos Santos e Gislene da Silva, cittadini brasiliani entrati nel mirino dei condivisori compulsivi e dei commentatori incalliti:

Le loro gesta criminali venivano ambientate a Pouso Alegre e sul loro conto circolava la stessa voce che oggi circola in Italia. Secondo la viralità creata dai giornalisti di WhatsApp – così vengono definiti dal blogger Airton Chips – Gislene bussa alla porta delle case. Quando le si apre, ci si trova di fronte a un uomo in abiti scuri che impugna una pistola. Poco dopo la casa viene invasa e saccheggiata. Ad attenderli vi è un complice nascosto in un angolo a bordo di una moto.

In realtà l’uomo, Wander Luiz, era stato arrestato nel 2010 per eccesso di velocità. La coppia in concerto, invece, era entrata nei registri della polizia per due volte. La prima nel 2014 per maltrattamenti e abbandono di incapaci, quando la polizia aveva trovato i loro bambini laceri e sporchi in mezzo alla strada, all’esterno della loro casa completamente invasa da sporcizia e detriti. I bambini avevano 6 e 9 anni. La seconda volta, nel 2015, avevano tentato di rubare dei filetti di carne in un supermercato. Furono sorpresi dal personale della sicurezza e poche ore dopo vennero arrestati.

Far circolare la foto e la notizia (senza fonti) in Italia non ha senso e serve solamente a diffondere allarmismo e attirare su di sé l’attenzione di un pubblico disattento. Ciò su cui insistiamo costantemente è la totale infondatezza dei post di questo calibro. Un post con immagine e didascalia non fa informazione, non è una fonte e tantomeno dà beneficio alla condivisione sui social.

È solo un post con immagine e didascalia.