BUFALA Choc a Roma, Muore di infarto ma si risveglia dopo un ora. “Sono tornato per darvi questo messaggio” – bufale.net

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Ci segnalano la seguente notizia, targata Retenews24 e datata dicembre 2016

T.S è un camionista romano, andato in arresto cardiaco per 45 minuti. 45 minuti sono un tempo lunghissimo per un infarto. Basti pensare che le linee guida ospedaliere prevedono che, in seguito ad un arresto cardiaco, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso. L’uomo, invece, è “resuscitato” dopo 45 minuti. Tutti i giorni faceva consegne spostandosi in tutta Italia. Quella mattina era appena giunto da Pescara, stava tornando presso la ditta per cui lavora, per posare il camion, nei dintorni di Piazza Bologna. L’uomo, però, si è accorto di avere qualcosa che non andava e ha subito allertato i soccorsi: “Sono Tiziano, Vi scrivo da Via XXI Aprile. Sto morendo per arresto cardiaco”. Queste le parole che ha pronunciato al telefono. Tiziano è stato rapidamente portato in ambulanza all’ospedale più vicino, ma i medici si son subito resi conto che era ormai troppo tardi, un’aritmia cardiaca rapidissima “aveva ucciso” l’uomo. “Non c’era battito, né pressione sanguigna, né polso” queste le parole dell’infermiera Michela Delle Rose, che ha vissuto la vicenda in prima persona. Ma è in questo momento che la vicenda assume tratti incredibili. Tiziano ha raccontato di esser scivolato in un mondo celeste: “L’unica cosa che mi ricordo è che ho cominciato a vedere la luce e a camminare verso di essa”. Poi continua: “Era la cosa più bella che avessi mai visto e sembrava così felice. Mi ha preso il braccio e mi ha detto: «Non è ancora il tuo momento, tu non devi essere qui. Devi tornare indietro, ci sono cose che ancora devi fare»”. E, incredibilmente, dopo 45 minuti il cuore del paziente è tornato a battere dal nulla. ” Il suo cervello è rimasto senza ossigeno per 45 minuti, è incredibile che possa continuare a camminare” ha riferito l’infermiera Delle Rose. “Siamo di fronte a un caso unico. Studieremo tutto al dettaglio. domani verranno a Roma i colleghi americani. Questa è resurrezione” ha detto il dottor Sabino Lasala. Intanto noi siamo contenti per Tiziano e gli auguriamo, al di là del miracolo, una pronta guarigione fonte:ilgiornale.it

Il problema è che la fonte non è il Giornale.

La notizia è una bufala del Corriere della Notte, inizialmente datata Dicembre 2015. E come ben ricorderete, il Corriere della Notte è parte di una galassia di Camere dell’Eco il cui esponente principale è il Fatto Quotidaino. Potrete quindi aspettarvi quello che troverete: un articolo firmato dal nome di penna Alvaro Porfido, personaggio immagine del Fatto Quotidaino e simili.

Di identico testo, salvo per il nome dell’immaginario camionista che nel Porfidoverso si chiamava Tiziano Sierchio (da cui il “Tiziano” che compare senza preavviso nella versione di Retenews24), e con un titolo diverso.

Difatti il Corriere della Notte chiamava la bufala Roma. Uomo muore e resuscita: vi racconto cosa c’è nell’aldilà, echeggiando la notizia, questa volta reale Uomo muore e poi resuscita: “Vi racconto cosa c’è nell’aldilà”, pubblicata da Affari Italiani.

La bufala si presenta come una versione romanzata e riambientata in Italia del testo del 2014, con Tiziano Sierchio che prende il posto del camionista Brian Miller e l’apparizione di una figura divina e messianica che impone al Sierchio di tornare in vita al posto di una meno viralizzabile visione onirica di un campo fiorito popolato dalla matrigna del Miller, fusa con una notizia Italiana, questa volta davvero citata da il Giornale, legata ad un ragazzo salvato a Ciampino da un prolungato massaggio cardiaco nel 2012.

Il remake italiano della notizia ha così fatto il giro della Rete trasformato in una bufala Voltron (quella che si ottiene quando più bufale o più notizie vere vengono cucite assieme per ottenere una bufala che sommi la forza di tutte le notizie precedenti guadagnando la viralità), apparendo su pagine a noi note come Attivo.tv e Iovivoaroma, passando per il Giomale ed altre pagine-clone.

Ed apparentemente è sopravvissuta fino ai giorni nostri.